Maxi-rissa, dieci i giovani condannati

25 Aprile 2020

Pena pecuniaria per i ragazzi coinvolti nella zuffa avvenuta nel centro storico di Tagliacozzo. Altri 5 in attesa di giudizio

AVEZZANO. Sono stati condannati in dieci a una pena pecuniaria per una maxi-rissa avvenuta nel centro storico di Tagliacozzo. Si tratta di giovani marsicani, tutti appena maggiorenni, finiti nei guai per fatti avvenuti nella notte tra il 12 e il 13 ottobre dello scorso anno, in piazza dell’Obelisco.
Secondo i carabinieri che hanno eseguito le indagini, in concomitanza con la festa d’autunno, “Cantine nella Roccia”, si verificò una rissa per futili motivi, causata da alcuni giovani marsicani di fronte ad alcuni esercizi commerciali ancora aperti a quell’ora. I militari della Compagnia di Tagliacozzo, dopo l’analisi di alcuni filmati divenuti virali sui social, avevano avviato una serie di accertamenti che hanno permesso di denunciare alla Procura della Repubblica quindici persone. Il tribunale di Avezzano, su richiesta del pubblico ministero, concordando con gli esiti delle indagini del Nucleo operativo e radiomobile, ha condannato dieci dei quindici imputati al pagamento di una pena pecuniaria aggravata dall’aver partecipato alla rissa in numero superiore a quattro persone. Per gli altri si procederà eventualmente con altri riti.
Gli investigatori dell’Arma, coordinati dal capitano Silvia Gobbini, erano riusciti in tempi record a individuare i presunti protagonisti della rissa che ha visto fronteggiarsi due schieramenti, uno locale, e uno composto da giovani di Carsoli. Sul caso non erano state presentate denunce di lesioni o di danneggiamento. Questo aveva reso più complicate le indagini degli investigatori. Il 18 ottobre scorso i carabinieri avevano consegnato un’informativa alla Procura della Repubblica di Avezzano e partecipato ai riscontri per accertare le responsabilità e le persone coinvolte. Nelle indagini, i carabinieri si sono avvalsi principalmente dei filmati diffusi nei giorni successivi alla rissa sulla rete. Video in cui erano stati ripresi i momenti salienti dell’episodio di violenza tra giovanissimi. Secondo quanto emerso dai video integrali in possesso dei militari, erano una ventina le persone coinvolte direttamente nella rissa, ma il loro riconoscimento non era stata cosa facile.
Gli investigatori hanno anche cercato di capire se ci fossero state persone refertate nei pronto soccorso del territorio, ma la ricerca non aveva dato alcun esito. Molti, probabilmente, si erano curati a casa per evitare problemi. Durante la lite erano infatti volati calci e pugni ed erano anche stati utilizzati dai giovani coinvolti, per colpirsi a vicenda, tavoli e sedie dei locali che erano in piazza.
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