Maxxi L’Aquila premia i giovani architetti

L’AQUILA. Vele gonfie e leggere ondeggiano come un canneto che risuona al vento: è questa l’immagine evocata da Dandalò, il progetto proclamato vincitore della prima edizione di Nxt_Maxxi L’Aquila e...
L’AQUILA. Vele gonfie e leggere ondeggiano come un canneto che risuona al vento: è questa l’immagine evocata da Dandalò, il progetto proclamato vincitore della prima edizione di Nxt_Maxxi L’Aquila e presentato da Atelier Remoto, studio di architettura nato nel 2014, fondato da Valentina Merz e Lara Monacelli Bani.
L’installazione, che sarà aperta al pubblico dal primo luglio a settembre 2022, ospiterà il programma estivo di eventi del museo, sarà a disposizione di turisti e cittadini come luogo di refrigerio e relax e proporrà una nuova prospettiva sullo spazio pubblico e le sue potenzialità proprio come richiesto dal bando Nxt, progetto dedicato alla promozione di una giovane generazione di architetti di talento e alla valorizzazione dello spazio pubblico.
Il progetto Dandalò, come si legge nelle motivazioni indicate dalla giuria, si è fatto notare “per l’eleganza e la narrativa attenta e consapevole rispetto al territorio aquilano”. Particolarmente apprezzata anche la realizzabilità del progetto e la sua spazialità capace di “sottolineare il contributo che il museo dà allo spazio pubblico della città”.
Il progetto ha ricevuto il sostegno e il patrocinio del Comune. L’iniziativa nasce dalla lunga e fortunata esperienza di Yap (Young architects program), il programma frutto della partnership tra il Maxxi e il Moma Ps1, che nelle sue otto edizioni ha offerto a uno studio di architettura emergente l’opportunità di realizzare un’installazione temporanea nella piazza del museo Maxxi a Roma per l’estate. Esaurita l’esperienza romana, Nxt si propone come strumento per mettere a frutto il grande patrimonio di esperienze e di proiettarle in una nuova realtà, quella aquilana, che si è dimostrata in questo primo anno di Maxxi L’Aquila particolarmente capace di accogliere istanze e di trasformarle in iniziative di successo.
Quattro gli studi di giovani architetti invitati a confrontarsi sotto la guida di altrettanti professionisti in qualità di mentors individuati dalla Fondazione Maxxi che hanno avuto il compito di supportare il giovane architetto o studio nella fase di ideazione di un’installazione temporanea da realizzare nella piazza pubblica antistante la sede del Maxxi L’Aquila.
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