Maxxi, è in forse l’apertura del 21 giugno

6 Maggio 2020

Non sono ripartiti i lavori a Palazzo Ardinghelli, sede distaccata del Museo delle arti del XXI secolo

L’AQUILA. Doveva essere consegnato al Maxxi lo scorso 31 marzo, ma Palazzo Ardinghelli è uno dei cantieri del Segretariato regionale ai beni culturali dove i lavori non sono ancora ripartiti. Dopo la sospensione Covid, un’altra difficoltà potrebbe far slittare ulteriormente la data di chiusura delle opere: nei giorni scorsi, infatti, è prematuramente scomparso il responsabile unico del procedimento Claudio Finarelli. Il rischio è che la sede distaccata del Maxxi non riesca ad aprire i battenti in città il 21 giugno, come previsto.
«Lavoreremo per poter rispettare l’appuntamento», ha assicurato il segretario regionale ai beni culturali, Stefano D’Amico. «Non so se il Maxxi sta pensando a una rimodulazione di questa data, per quanto ci riguarda faremo in modo di rispettare le scadenze il più possibile. Certo, i tempi sono stretti. Inoltre, se a seguito di questa parziale riapertura dovesse verificarsi un incremento dei contagi, riscatterebbero automaticamente le chiusure dei cantieri, che vanificherebbero quello che si è fatto e si sta facendo».
Sulla pagina web dedicata alla sede aquilana del museo delle arti del XXI secolo è ancora riportata, per ora, la data del 21 giugno. Un nuovo slittamento corrisponderebbe, per il Maxxi, a una seconda “falsa partenza”: l’inaugurazione, infatti, era prevista in un primo momento a fine gennaio. Di febbraio l’annuncio in conferenza stampa: il 31 marzo la consegna di Palazzo Ardinghelli e il 21 giugno l’apertura al pubblico del museo. «La scomparsa dell’architetto Finarelli», continua D’Amico, «ci addolora. Aveva dedicato a questo cantiere tanti anni di attenzioni, fatiche e un coinvolgimento notevole. Ora c’è la necessità di sostituirlo. Non sarà facile. Per il resto, so che le ditte stanno già adeguando i loro piani operativi di sicurezza. Spero che in pochi giorni il cantiere sia nelle condizioni di ripartire. Per quanto ci riguarda mancano solamente le finiture, le stuccature e le verniciature. La questione più delicata è invece il montaggio dei due corpi ascensori, un’operazione curata dal Maxxi con la nostra supervisione. I tempi cominciano a essere un po’ stretti, speriamo di riuscire a rispettarli. Se non ci fosse stata la battuta d’arresto del Covid, il 31 marzo avremmo consegnato al Maxxi l’edificio munito delle certificazioni necessarie. Purtroppo così non è stato». Nei prossimi giorni riprenderanno i lavori anche negli altri cantieri del Segretariato (una sessantina). «Non è stato possibile far ripartire tutti lunedì», conclude D’Amico. «Il Comune ha emanato un’ordinanza particolarmente attenta, giustamente attenta alle misure di sicurezza. Nei cantieri che stiamo conducendo stiamo cercando di applicare quest’ordinanza, tuttavia ci vuole un po’ di tempo. Nel momento in cui, da parte di tutte le imprese, ci sarà l’adeguamento alle misure di sicurezza stabilite sia dal governo sia dal Comune dell’Aquila saremo pronti a ripartire».
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