Mazzette, resta ai domiciliari il funzionario comunale

L’AQUILA. I giudici sono inflessibili con Giampiero Sigismondi, il funzionario del Comune di Barisciano indagato per concussione. L’uomo è ormai da settimane ai domiciliari e ieri il tribunale del...
L’AQUILA. I giudici sono inflessibili con Giampiero Sigismondi, il funzionario del Comune di Barisciano indagato per concussione. L’uomo è ormai da settimane ai domiciliari e ieri il tribunale del Riesame ha depositato l’ordinanza di rigetto della revoca degli arresti domiciliari. Misura che era stata già confermata anche dal gip. Secondo i giudici del Riesame ci sono pesanti indizi a suo carico e, inoltre, è opportuno che continui a non avere contatti con alcuni dei familiari. Gli avvocati di Sigismondi, che ha 62 anni, Attilio Cecchini e Angelo Colagrande, ritenendo che non ci sia la prova della colpevolezza del loro assistito, hanno annunciato il ricorso in Cassazione. Sigismondi, in particolare, è agli arresti domiciliari in quanto accusato di aver preso una mazzetta da duemila euro per far camminare una pratica edilizia.
L’uomo è stato arrestato dalla Finanza dopo una serie di accertamenti anche patrimoniali. Già in occasione di un interrogatorio di garanzia, qualche settimana fa, si disse estraneo ai fatti. Secondo le contestazioni del pm, Sigismondi avrebbe convinto il rappresentante di un aggregato a pagargli la somma di duemila euro per definire l’iter di una variazione edilizia necessaria ai lavori edili. Le indagini sono partite dopo la denuncia dell’uomo che sarebbe stato concusso dal funzionario. Si tratta di una persona che conosce bene queste procedure e gli sembrò strano, prima ancora che l’indagato gli facesse la presunta richiesta di soldi, che fosse necessario un suo intervento per farle andare avanti.
Subito dopo il suo arresto gli investigatori hanno effettuato delle perquisizioni nella sede comunale di Barisciano e nella sua abitazione sequestrando documenti cartacei e materiale informatico che possono essere utili a sostenere la tesi della Procura.
Il sindaco del paese, Francesco Di Paolo, ha detto che in caso di rinvio a giudizio il Comune si costituirà parte civile.
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