Medaglie agli ex deportati: furono rinchiusi nei lager

E a due allievi dell’istituto da Vinci-Colecchi donati il Tricolore e la Costituzione Il prefetto consegna un riconoscimento anche al reduce centenario di Barete
L’AQUILA. Con la cornice di pubblico che era mancata negli ultimi due anni a causa della pandemia, la Villa comunale dell’Aquila è tornata a ospitare le celebrazioni per il 76° anniversario della Festa della Repubblica.
IL RITORNO DEL PUBBLICO
Dopo due anni in cui non era stato possibile prevedere la presenza del pubblico, proprio la cornice di persone, tra loro anche molti bambini, è stata la parte più emozionante della cerimonia. Il prefetto Cinzia Teresa Torraco, insieme al comandante regionale della Guardia di finanza, Gianluigi D’Alfonso, ha reso gli onori ai caduti davanti a una folta rappresentanza delle forze armate schierate nel picchetto d’onore. C’erano poi i labari delle rappresentanze delle Associazioni combattentistiche e d’Arma, molte autorità civili e religiose, tra cui il cardinale Giuseppe Petrocchi, e militari del territorio provinciale.
Quest’anno, finalmente, ad accompagnare la cerimonia c’erano anche tanti ragazzi e i bambini delle quarte e quinte classi della scuola elementare Mariele Ventre dell’Istituto comprensivo Teofilo Patini dell'Aquila, che hanno seguito la cerimonia sventolando la bandiera italiana. Dopo l'alzabandiera sulle note dell’Inno Nazionale, eseguito dalla soprano Giorgia Rastelli, accompagnata dagli studenti del Conservatorio “Casella”, il prefetto e il comandante della Guardia di finanza hanno reso onore ai caduti di tutte le guerre deponendo la corona di alloro ai piedi del monumento. La lettura dei messaggi istituzionali ha concluso la cerimonia militare.
I GIOVANI E LA COSTITUZIONE
Il prefetto Torraco ha consegnato una copia della Costituzione e una bandiera della Repubblica italiana a Chiara Aurelia Albano e Aurelio Parravano, studenti dell’Istituto superiore “da Vinci- Colecchi”, un gesto che vuole rafforzare ulteriormente nelle nuove generazioni la coscienza del proprio ruolo di cittadini.
I RICONOSCIMENTI
La cerimonia è terminata con il prefetto Torraco che ha consegnato le medaglie d’Onore ai familiari dei cittadini deportati nei lager per essere destinati al lavoro forzato e le onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica. Le medaglie d’Onore ai deportati e internati sono state consegnate a: Romeo Colasante (Castelvecchio Calvisio); Francesco Cristallini (Borgorose); Pietro Del Tosto(Pizzoli); Dario Di Bastiano (Avezzano); Carmine Doschi (Capistrello); Giovambattista Marini (Magliano de’ Marsi).
CAVALIERI
Le onorificenze sono state attribuite a: Patrizia Agostinelli (Barisciano); Daniele Bentivoglio (L’Aquila); Pietro Castiglione Morelli (Tagliacozzo); Sesto Cursi (Sante Marie); Amato De Paolis (L’Aquila); Joseph Forgione (Prezza); Alessandro Frattaroli (Prezza); Alessandro Grossi (Pereto); Lorenzo Mantini (L’Aquila); Diego Munzi (Avezzano).
UFFICIALI
Gennaro Capoluongo (ex questore); Marco Frezza (L’Aquila) e Domenico Leone (Sulmona). Il momento finale della cerimonia ha visto la premiazione di Orlando Mancini, classe 1922, accompagnato dal sindaco di Barete, Leonardo Gattuso, decorato “reduce della II Guerra Mondiale” con due medaglie commemorative e con il Diploma d’Onore di “Combattente per la libertà d’Italia 1943-1945”.
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