Medici non sostituiti, è polemica

19 Settembre 2022

Dopo la denuncia dei sindacati appello di Di Girolamo (5 Stelle)

L’AQUILA. «Ancora irrisolto il nodo dei nuclei di cure primarie». La denuncia della mancata sostituzione dei medici di famiglia andati in pensione all’interno dei nuclei stessi porta la firma di Vito Albano (Fimmg), Guido Iapadre (Smi), Raffaele Giorgi (Snami) e Francesco Marrelli (Cgil). Le organizzazioni sindacali dei medici di medicina generale e la Cgil provinciale, in rappresentanza dei lavoratori dei nuclei di cure primarie, mantengono lo stato di agitazione. L’Asl, contattata dal Centro, per ora non replica.
«La pandemia», commenta la senatrice M5S Gabriella Di Girolamo, capolista al Senato, «ci ha insegnato l’importanza della medicina di prossimità. Laddove i medici di famiglia hanno avuto la possibilità di intervenire e di operare, le problematiche legate al Covid sono state ridotte. Eppure sembra che in Abruzzo non si sia imparata la lezione. L’Asl dell’Aquila, infatti, non sta procedendo alla sostituzione dei medici di famiglia andati in pensione nonostante gli accordi sindacali. La motivazione sarebbe che i Nuclei, e in particolare quelli dell’Aquila, sarebbero sovradimensionati in quanto il bacino di utenza di alcuni di loro supera i 15.000 assistiti. La Regione intervenga subito e garantisca una sanità di qualità e capillare».