Medicina, in 385 fanno il test per l’accesso

I posti disponibili sono 137 (più 50 per Odontoiatria). Aule sanificate e rigidi protocolli. Protesta contro il numero chiuso
L’AQUILA. Un esercito di 385 aspiranti camici bianchi, ieri mattina, ha riempito, ordinatamente, le aule degli edifici Alan Turing e Coppito 1 dell’Ateneo aquilano per partecipare al test di ingresso ai corsi di Medicina e Odontoiatria. A poca distanza un nutrito gruppo di ragazzi del Fronte della Gioventù Comunista per chiedere l’abolizione del numero chiuso.
MISURAZIONE TEMPERATURA. Muniti di mascherine, gli iscritti si sono presentati alle 8 all’ingresso del polo universitario per permettere i controlli di rito, effettuati grazie alla collaborazione delle associazioni di Protezione civile regionale in ausilio agli addetti alla sicurezza e all’unità di crisi dell’Ateneo. All’ingresso, a tutti i candidati è stata misurata la temperatura: per nessuno si è rivelata superiore o pari a 37,5°.
CONTROLLI COVID. Per lo svolgimento delle prove è stato messo in atto un protocollo molto severo e organizzato che prevedeva accessi differenziati, distanza di sicurezza nelle aule dove si sono svolti i test, mascherine, sanificazione. Solo alle 12 si è dato il via alla prova durata cento minuti.
PROTESTA. Intanto, agli ingressi dell’Università, tra le file dei candidati in attesa di sostenere la prova, si è svolta la protesta del Fronte della Gioventù Comunista con la distribuzione di volantini dove si spiega che «la pandemia ha dimostrato come il numero chiuso risulti del tutto inadeguato alle esigenze del sistema sanitario nazionale e vada quindi abrogato». «Il governo», chiede il referente Giacomo Pio, «crede davvero che aggiungendo 5.000 posti solo per quest’anno, si risolverà il problema di un sistema al collasso?».
CONCORRENTI. Gli iscritti al test erano in totale 400: solo 15 gli assenti (5%). Nella maggior parte dei casi si tratta di giovani residenti in città o in regione. In considerazione delle norme di contenimento dell’epidemia da Covid-19, per limitare gli spostamenti nell’ambito del territorio nazionale e regionale, è stato stabilito che ciascun candidato avrebbe sostenuto la prova “nella sede degli Atenei disponibili nella propria provincia di residenza o, se non disponibili, nella provincia limitrofa”.
I POSTI. L’Ateneo del capoluogo potrà ospitare, al termine delle operazioni, 137 nuovi iscritti al corso di Medicina e chirurgia (3 non comunitari residenti all’estero) e 50 al corso di Odontoiatria (9 residenti all’estero). Per la scelta della sede verrà redatta una graduatoria nazionale. Il 25 settembre, nell’area riservata del portale Universitaly, i candidati potranno prendere visione del proprio punteggio ed elaborato. Il 29 settembre, invece, verrà pubblicata la graduatoria nominativa.
UNO SU CINQUE. A iscriversi alla prova di Medicina sono stati, a livello nazionale, 66.638 (circa duemila candidati in meno rispetto all'anno scorso) in 38 atenei, per 13.072 posti (1.500 in più rispetto all’anno scorso), dunque uno su 5 sarà ammesso. LA PROVA. I candidati sono stati distribuiti nelle aule di concorso per età anagrafica, eccezion fatta per i gemelli. Le domande del test erano 60 a risposta multipla, da risolvere in 100 minuti. Tempi differenziati sono stati previsti per i candidati in situazione di difficoltà o con disturbi specifici dell’apprendimento. L’ultimo candidato ha terminato la prova alle 15,30. Conclusi i test, le aule sono state sanificate.
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