Medicine scadute ai pazienti dell’ospedale

Sequestrate cinquanta scatole, alcune sui carrelli pronte per la distribuzione. Anche la Asl avvia un’indagine
AVEZZANO. Cinquanta scatole di medicinali scaduti sono state trovate dai carabinieri del Nas di Pescara in tre reparti dell’ospedale di Avezzano. In alcuni casi, la data di scadenza riportata sulle confezioni risaliva a un anno fa. Alcuni medicinali sono stati trovati anche sui carrelli, pronti per la quotidiana distribuzione. Altri erano negli armadietti. La scoperta, stando a quanto trapelato da ambienti investigativi, è stata fatta nei reparti di Chirurgia, Ostetricia e Medicina.
Tutte le scatole sono state sequestrate.
Il blitz dei carabinieri del Nas di Pescara, agli ordini del capitano Domenico Candelli, è scattato ieri mattina. I militari in borghese sarebbero intervenuti dopo avere ricevute alcune segnalazioni da parte dei pazienti.
Sul caso è stata depositata un’informativa alla Procura di Avezzano. Verrà aperta un’inchiesta contro ignoti, in attesa di fare piena luce su quanto accaduto. Nel corso dell’ispezione, i carabinieri hanno raccolto sommarie informazioni dal personale in servizio. Ma per ora non è stato chiarito come sia stato possibile mettere in distribuzione questi medicinali.
Un controllo è stato eseguito anche all’interno della farmacia dell’ospedale, ma in questo caso non sono emerse irregolarità.
I medicinali scaduti, come è stato precisato da una prima, sommaria analisi, non sono pericolosi. Ma va chiarito che oltre la data di scadenza non è possibile garantire che il farmaco sortisca gli effetti attesi e per i quali viene somministrato.
Un’inchiesta interna sarà avviata anche dalla Asl Avezzano-L’Aquila-Sulmona per verificare eventuali responsabilità. La conferma arriva dal direttore generale, Giancarlo Silveri.
«Sarà fatto ogni passo necessario per far rispettare le regole e individuare i presunti responsabili di quanto avvenuto», sottolinea il manager dell’azienda sanitaria della provincia, «ho chiamato il direttore sanitario dell’azienda Maria Teresa Colizza e ho chiesto una relazione su quanto accaduto. Lunedì la voglio sul mio tavolo. È chiaro che fatti di questo tipo non dovrebbero mai accadere».
Il direttore generale della Asl, che non ha nascosto il proprio imbarazzo per la vicenda, ha annunciato che a breve «sarà emanato un bando di gara per la centralizzazione e la distribuzione dei farmaci all’interno dell’ospedale per consentire un controllo maggiore che scongiuri il ripetersi di simili fatti».
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