Medicine scadute, l’ospedale ci ricasca

Nuovo blitz dei carabinieri del Nas e altro sequestro. Due settimane fa erano stati trovati i primi farmaci
AVEZZANO. L’ospedale di Avezzano ci ricasca e i carabinieri del Nas scovano altre confezioni di farmaci scaduti nel corso di un blitz che ha letteralmente portato all’ispezione di ogni angolo della struttura sanitaria marsicana. Il fenomeno, a questo punto, diventa preoccupante, soprattutto perché l’episodio arriva dopo un primo controllo che era stato portato a termine pochi giorni fa.
Il nuovo blitz dei carabinieri del Nas di Pescara, coordinati dal comandante Domenico Candelli, è stato disposto dalla Procura di Avezzano proprio alla luce dell’esito emerso dalla prima operazione. In questa occasione i carabinieri, che hanno avviato il blitz alle prime ore del mattino protraendosi fino a tarda serata, hanno controllato tutti i reparti e gli ambulatori.
Sono state trovato numerose confezioni di medicinali scadute, tanto che la catalogazione è durata per tutta la notte. Sono stati interessati dalle irregolarità quasi tutti i reparti e solo alcuni sono usciti indenni dagli accertamenti. Alcuni dei farmaci scaduti erano già pronti per la somministrazione ai pazienti.
L’attività messa in atto rientra nell’ambito di un’indagine della Procura, scaturita proprio in seguito al controllo eseguito dai Nas lo scorso 12 giugno. In quell’occasione il manager della Asl Avezzano Sulmona L’Aquila, Giancarlo Silveri, aveva annunciato anche l’avvio di un’indagine interna per verificare eventuali responsabilità. La relazione sulle oltre cinquanta confezioni di farmaci scaduti già pronti sui carrelli di emergenza e nell’infermeria rinvenute è stata consegnata una settimana fa e visionata da Silveri e dagli altri dirigenti. L’inchiesta interna era stata avviata per verificare eventuali responsabilità ma fino a oggi i provvedimenti adottati nei confronti dei presunti responsabili non sono stati resi pubblici dalla Asl.
A far scattare la prima operazione dei militari dell’Arma era stata una segnalazione di privati cittadini, in particolare di pazienti, che avevano denunciato proprio la presenza dei farmaci vecchi.
Diverse confezioni erano scadute lo scorso anno.
Il manager ha annunciato che in breve tempo sarà emanato un bando di gara per la centralizzazione e la distribuzione dei farmaci all’interno dell’ospedale per consentire un controllo maggiore che scongiuri il ripetersi di quanto accaduto. Sulla vicenda i carabinieri del nucleo antisofisticazione questa mattina consegneranno una relazione al procuratore della Repubblica di Avezzano, Maurizio Maria Cerrato, con l’esito del sopralluogo e del sequestro messo in atto.
Pietro Guida
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