Medico ospedaliero in Rianimazione

Preoccupano i contagi tra il personale sanitario. Intanto l’Asl apre l’edificio Delta 7 dopo un’attesa durata undici anni
L’AQUILA. Senza taglio del nastro è entrato in funzione il nuovo edificio del Delta 7 dell’ospedale San Salvatore, i cui lavori sono stati accelerati a causa della pandemia. Da qualche giorno sono iniziati i primi ricoveri di pazienti Covid. Ieri in città si sono registrati 36 nuovi casi, a fronte dei 104 dell’intera provincia. Continuano gli accertamenti sul personale sanitario, dopo la chiusura del reparto di Ortopedia e del blocco operatorio, interdetto per sette giorni agli interventi programmati. Il numero di medici e infermieri positivi si allarga. Un medico del San Salvatore è ricoverato in Rianimazione. Per far fronte alla crescente domanda di tamponi l’Asl sta allestendo un drive-in a Collemaggio, dove quotidianamente si formano file e assembramenti. Secondo caso di contagio tra i vigili del fuoco della caserma aquilana. Chiusi per sanificazione gli uffici del Giudice di Pace.
DELTA 7. «Siamo impegnati 24 ore su 24 a riprogrammare i percorsi assistenziali e a riorganizzare i posti letto necessari per l’utenza». Il manager Asl Roberto Testa annuncia che la palazzina del Delta 7 è stata completata grazie ai finanziamenti Covid: «I reparti appena realizzati», spiega, «avrebbero meritato un’inaugurazione in grande stile, per qualità delle manifatture e della tecnologia impiegata, ma purtroppo l’attuale situazione non ce lo consente. Il Delta 7 era tra gli interventi urgenti previsti per far fronte alla pandemia autunnale e la tempistica è stata rispettata, peraltro con una grandissima attenzione all’appropriatezza delle spese. Alla fine della pandemia Covid, l’ospedale San Salvatore si presenterà con un volto totalmente rinnovato e con una capienza molto aumentata e questo permetterà di riorganizzare la qualità dei servizi erogati a beneficio di tutta la provincia. In questo modo nulla sarà stato speso inutilmente. In sostanza, i fondi Covid riteniamo di non averli spesi, ma investiti per il futuro della salute dei nostri cittadini». Il direttore generale sottolinea che «la palazzina presenta standard di sicurezza da un punto di vista strutturale altissimi, essendo stati rispettati tutti i più recenti criteri dettati dalla normativa vigente sulla sicurezza sismica». Testa conclude ringraziando la politica regionale e i tecnici dell’Asl. COLLEMAGGIO. In attesa della riapertura a pieno regime del laboratorio privato Dante Labs e vista la crescente richiesta di tamponi che arriva dalla popolazione, in seguito a tracciamenti di contatti o per manifestazione di sintomi, l’Asl ha deciso di potenziare il centro prelievi di Collemaggio, con il prossimo allestimento di un drive-in. Non mancano le proteste giornaliere per le lunghe attese e per le file: sotto accusa anche le tensostrutture, che non riparano da freddo e intemperie, e la carenza degli operatori incaricati di gestire il servizio. Vengono lamentati ritardi per le risposte ai test.
VIGILI DEL FUOCO. Nella caserma aquilana è risultato positivo un secondo vigile del fuoco, appartenente a un altro turno rispetto al precedente. Negativi tutti i tamponi sui colleghi del primo pompiere, tranne uno, che opera ad Avezzano. Oggi pomeriggio gli accertamenti sui contatti del secondo contagiato.
GIUDICE DI PACE. Disposta la chiusura temporanea e la sanificazione degli uffici del Giudice di Pace, dopo la comunicazione di un avvocato, risultato positivo, che aveva preso parte a un’udienza civile venerdì. Le udienze in programma ieri sono state rinviate.
DAI COMUNI. Un caso di Coronavirus anche a Rocca di Mezzo. Lo ha reso noto il sindaco Mauro Di Ciccio: «Nell’augurare al nostro concittadino una rapida guarigione, si raccomanda a tutta la cittadinanza il rigoroso rispetto delle norme». Il sindaco Giacomo Carnicelli ha annunciato il secondo contagio a Tornimparte: «A me non resta che augurare al nostro concittadino una pronta guarigione, ringraziare i congiunti per aver anticipato le strutture ponendosi in autoisolamento e richiamare tutti noi al rispetto delle normative anticontagio che conosciamo, ormai, fin troppo bene».
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