Meditazione virtuale per vescovo e parroci

Cambiamenti dettati dalla pandemia: incontro via streaming organizzato dalla diocesi di Sulmona
SULMONA. I sacerdoti della diocesi si incontrano con il vescovo Fusco per momenti di fraternità e meditazione. Accade ai tempi della pandemia, in modo un po’ diverso dal solito.
Il coronavirus ha imposto una riorganizzazione della vita di tutti i giorni e ha spazzato via tradizioni, festività, rituali e appuntamenti, sospesi per il rischio contagi. Ma il vescovo della diocesi di Sulmona-Valva, monsignor Michele Fusco, non ha voluto annullare l’incontro con i suoi sacerdoti. E si è adeguato ai tempi. Così li ha convocati tutti via streaming, per vivere insieme un momento di comunione.
I religiosi, invece di incontrarsi nella curia diocesana di Sulmona, si sono connessi sulla piattaforma Webex. L’incontro è stato suddiviso in tre diversi momenti: il primo dedicato all’accoglienza, il secondo alla meditazione e il terso a uno scambio di idee e progetti tra tutti i partecipanti.
Anche i parroci più anziani sono riusciti ad apprezzare questo momento di preghiera dello Spirito santo. Monsignor Fusco, poi, ha guidato una meditazione spronando i religiosi con la domanda: «Cosa il Signore ci sta dicendo?».
Il vescovo ha voluto ripercorrere gli eventi più particolari di questo difficile periodo di pandemia per vedere come, anche in questo tempo, Dio agisce e lavora per il bene dei suoi figli.
Prima delle conclusioni finali, c’è stato un momento più dinamico, con lo scambio di idee e di pensieri tra i religiosi, ma anche testimonianze sulle diverse attività promosse durante l’emergenza coronavirus e su quanto si potrà fare nei prossimi mesi per rispondere alle domande allarmanti che arrivano dalla società (crisi economica su tutte).
Al termine dell’appuntamento sulla piattaforma virtuale, i partecipanti si sono detti soddisfatti per l’ottima riuscita dell’iniziativa che verrà sicuramente ripetuta con cadenza mensile per permettere così al vescovo Fusco, e a tutti i sacerdoti, di riscoprire la bellezza della fraternità nella speranza di poter tornare quanto prima a incontrarsi come sempre nella curia diocesana. (e.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

