Mela marcia servita per cena in ospedale

Protesta il fratello di una paziente. L’Asl: «Abbiamo predisposto gli opportuni controlli sull’accaduto»
AVEZZANO. Ricoverata all’ospedale di Avezzano per un intervento chirurgico, trova tra le pietanze della cena una mela marcia. I familiari chiamano i medici del reparto, chiedono spiegazioni, e l’Asl avvia delle verifiche. È accaduto in un reparto del Santi Filippo e Nicola dove una donna di nazionalità marocchina si trovava ricoverata dopo aver subito un piccolo intervento chirurgico. Al momento dell’arrivo della cena, la donna e i familiari hanno notato subito la mela che era immangiabile perché completamente guasta. Il fratello della paziente, Kalid Benjad, da anni in Italia e che ha un’attività di frutta e verdura, ha notato il frutto andato a male e si è recato dalla caposala e dal medico di turno per fare presente quanto si era verificato. «Sono 15 anni che vivo in Italia», ha raccontato, «e una cosa del genere non mi era mai capitata in un Paese civile come questo. Com’è possibile che in un ospedale si verifichino situazioni di questo tipo e come può essere capitato che nessuno abbia controllato, oppure si sia accorto, di questo prodotto, marcito probabilmente da tempo. Il medico ci ha detto che non era responsabile della questione e ha chiesto spiegazioni agli addetti. È arrivata la donna che ha servito la cena e ci ha semplicemente detto che poteva sostituirci il frutto senza problemi. Ho risposto che non era un problema di sostituzione, o una richiesta personale, ma una questione di principio perché la stessa mela poteva capitare a chiunque, anche ad altri pazienti».
Sulla questione l’Asl ha subito «avviato degli accertamenti» e «predisposto gli opportuni controlli». (p.g.)
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