Melilla: «Sovraffollamento nel carcere di Sulmona»
SULMONA. «Occorre che le istituzioni locali e regionali collaborino a tutti i livelli per garantire la sicurezza, l’integrazione e la migliore qualità del penitenziario sulmonese, realtà importante...
SULMONA. «Occorre che le istituzioni locali e regionali collaborino a tutti i livelli per garantire la sicurezza, l’integrazione e la migliore qualità del penitenziario sulmonese, realtà importante dell’amministrazione penitenziaria italiana e abruzzese». Lo ha dichiarato il deputato di Articolo 1-Mdp Gianni Melilla al termine della visita nella casa di reclusione in via Lamaccio, accompagnato dal direttore Sergio Romice e dalla comandante degli agenti penitenziari Sarah Brunetta. «Il carcere di Sulmona è uno dei più importanti istituti di pena di alta sicurezza del nostro Paese. La sua costruzione risale al 1992, ma a distanza di 25 anni ha bisogno di un investimento urgente sulla videosorveglianza, sull’elettrificazione delle porte, e sulla sicurezza antisismica», ha poi precisato il deputato. I posti del carcere sono 304, ma i detenuti presenti sono 422, di cui 165 ergastolani. «È evidente», conclude Melilla, «come questa condizione segni la vita del carcere di Sulmona e complichi anche il lavoro dei 320 dipendenti statali che vi operano».(c.l.)
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