Mensa a scuola, appalto da 4 milioni

Gara per l’affidamento del servizio fino al 2026: spesa annua di 186mila euro
AVEZZANO. La giunta comunale di Avezzano autorizza una nuova gara per l’affidamento del servizio mensa nelle scuole dell’infanzia e primarie statali della città e delle frazioni per gli anni scolastici fino al 2026 «in coerenza con le norme di carattere igienico-sanitario, in relazione alle varie fasi di preparazione e di distribuzione dei pasti, alla sicurezza alimentare e al gradimento dei pasti da parte dei fruitori, con lo scopo di contribuire ad educare gli utenti ad abitudini alimentari corrette». L’importo complessivo dell’appalto supera i 4 milioni di euro.
I pasti complessivi da erogare nel periodo compreso tra il primo ottobre e il 30 giugno di ogni anno scolastico sono stati calcolati in 186.483 destinati agli alunni regolarmente iscritti al servizio, al personale docente in servizio presso ciascuna classe durante la refezione con compiti di assistenza e vigilanza educativa sugli alunni, nonché al personale Ata in servizio di mensa. In particolare, il servizio di refezione è previsto nelle scuole dell’infanzia e primarie statali della città e delle che hanno attribuito ai Comuni le funzioni relative allo stesso servizio, rivolto agli alunni nei plessi in cui funzionano moduli organizzativi, tempi prolungati o tempi pieni, con frequenza obbligatoria. Il prezzo a base d’asta per ciascun pasto è di 5 euro e 20 centesimi (Iva esclusa) determinato stimando la possibile rivalutazione monetaria fino al 1° ottobre 2022 (data di avvio del nuovo appalto), L’importo stimato dagli uffici comunali per il servizio di refezione scolastica ammonta esattamente a 969mila 711,60 euro per ciascun anno scolastico.
Dal 5 maggio 2016 e fino al 30 giugno 2019, data di scadenza del precedente contratto, il servizio mensa nelle scuola è stato gestito dalla ditta Essebi srl per un importo complessivo di quasi 3 milioni al netto dell’Iva. «Per rendere efficace la selezione dei potenziali concorrenti è necessario fare ricorso ad una procedura aperta» è quanto riportato nella delibera «per garantire l’analisi ottimale delle proposte di gestione delle attività in appalto è necessario far ricorso al metodo dell’offerta economicamente più vantaggiosa». (f.d.m.)
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