Mense, cambiano le tariffe Taglio di 50 centesimi a pasto

9 Settembre 2017

Le agevolazioni riguardano 1.500 famiglie. Servizi gratuiti per redditi Isee sotto i 6mila euro Altri sconti ai nuclei numerosi. De Angelis: «Variazione di bilancio da 59mila euro»

AVEZZANO. I buoni pasto scolastici costeranno 50 centesimi in meno per le circa 1.500 famiglie che usufruiscono della mensa scolastica. Con una apposita delibera di giunta, l’amministrazione comunale del sindaco Gabriele De Angelis ha tagliato la spesa per la stagione scolastica 2017-2018. Nell’arco dell’anno scolastico la riduzione totale per ogni bambino, stando a una stima fatta dal Comune, sarà di circa 100 euro.
«È questo un primo segnale forte che insieme alla mia amministrazione voglio dare alle famiglie della città», commenta il primo cittadino De Angelis, «insieme all’assessore al Bilancio, Felicia Mazzocchi, ci siamo messi al lavoro e abbiamo scavato nelle risorse aggiuntive delle casse comunali. Abbiamo quindi scelto di destinare un fondo ai genitori che hanno i figli in età scolare. L’assessore ha proposto la riduzione frontale di 50 centesimi e naturalmente ho accettato. Abbiamo elaborato una variazione di bilancio per complessivi 59mila euro».
Il numero dei pasti interessati dal taglio, sempre stando al calcolo del Comune, è pari a 117.468 l’anno.
«Il beneficio sarà attivo per l’anno scolastico 2017-18», aggiunge l’assessore Mazzocchi, «tenuto conto dell’attuale stato di crisi economica generale, al fine di sostenere le famiglie in difficoltà, la nuova amministrazione comunale ha deciso di elevare da 5.018 a 6mila euro la soglia Isee per la concessione dell’esonero dal pagamento delle tariffe dei servizi di refezione scolastica e di trasporto scolastico e in base allo stesso principio abbiamo rielaborato le tariffe».
La tariffa minima sarà di 2,14 euro a pasto, quella massima di 3,48 euro.
Il metodo per il pagamento dei buoni mensa è riconfermato. La Essebi dell’imprenditore Berto Savina gestirà il servizio così come stabilito dal bando assegnato due anni fa. I bambini ai quali è già stato consegnato il codice Pan lo manterranno anche per l’anno scolastico in corso. I nuovi studenti che entrano all’asilo o alle elementari, e che usufruiscono per la prima volta della mensa, riceveranno dalle maestre una lettera in cui leggeranno tutte le modalità per usufruire del servizio. Ogni dubbio potrà essere sottoposto all’azienda tramite l’indirizzo mail contenuto nella lettera.
Sono previste anche e ulteriori agevolazioni per i nuclei familiari numerosi: in presenza di due minori che usufruiscono del servizio mensa nelle scuole statali, nei confronti del secondo figlio minore, è applicabile una tariffa massima non superiore a 2,73 euro; in presenza di tre o più minori che usufruiscono del servizio mensa nei confronti del terzo figlio e di quelli successivi è applicabile la tariffa di euro 1,10 (ove non sia previsto esonero dal pagamento della tariffa).
Per il trasporto scolastico, su redditi fino a 6mila euro Isee c’è l’esonero. Oltre questa soglia si paga 20 euro al mese (10 per il secondo figlio, 5 euro per il terzo, gratuito dal quarto in poi).
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