Mense scuola, lotta ai morosi Ma il servizio non è attivato

L’AQUILA. Il servizio mensa nelle scuole comunali dell’Aquila comincerà dalla prossima settimana. Ovvero, con sette giorni di ritardo rispetto all’apertura dell’anno scolastico, avvenuta lunedì, con...
L’AQUILA. Il servizio mensa nelle scuole comunali dell’Aquila comincerà dalla prossima settimana. Ovvero, con sette giorni di ritardo rispetto all’apertura dell’anno scolastico, avvenuta lunedì, con la visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti. Lo afferma implicitamente in una nota, nella quale viene sottolineato il recupero della morosità dei genitori proprio per il servizio mensa, l’assessore alle Politiche educative e scolastiche, Francesco Cristiano Bignotti. Che ha definito «importanti» i risultati che si stanno raggiungendo «in termini di riscossione e contrasto alla diffusa morosità da parte degli utenti del servizio di refezione scolastica del Comune dell’Aquila, in seguito all'avviso pubblicato a fine agosto».
«In questi quindici giorni», sostiene Bignotti, «la morosità complessiva, di per sé ingente e diffusa, si è più che dimezzata e attualmente si procede con un recupero costante di oltre mille euro al giorno. Ciò testimonia che le scelte intraprese dall'assessorato permettono di andare verso la giusta direzione, a tutela dell'interesse pubblico e di tutti quei cittadini che invece correttamente non hanno maturato debiti».
La settimana prossima inizierà il servizio mensa nelle scuole «e a tal fine», sottolinea Bignotti, «ricordo che gli utenti ancora debitori dovranno necessariamente estinguere tutto il debito maturato, altrimenti non sarà possibile fruire del servizio stesso fin quando non verrà regolarizzata la propria posizione contabile. Inoltre, nel corso dell’anno scolastico è prevista l’impossibilità di fruizione del servizio qualora venga riscontrato dagli uffici un debito di importo pari, o superiore, alla somma equivalente al costo di 10 buoni pasto, calcolato in base alla fascia Isee di appartenenza dell'utente. Anche le famiglie degli alunni che hanno completato le scuole primarie, attualmente iscritti alle secondarie, e che quindi non usufruiscono più del servizio di refezione scolastica sono tenuti comunque a verificare la propria posizione e saldare il debito, qualora presente». (v.p.)
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