Mercato di nuovo in centro: 118 banchi e 4mila visitatori

7 Giugno 2020

Gli ambulanti: «Qui è tutta un’altra cosa». Esordio anche per le regole sulla sicurezza Registrato qualche assembramento, disagi per il traffico all’incrocio di via Colaneri

AVEZZANO. Centro città “rianimato” dal mercato. Partenza con il botto per l’appuntamento con il commercio ambulante nella nuova location – piazza Torlonia, via Mazzini e strade limitrofe – presa d’assalto fin dalle prime ore da migliaia di persone. Complice la giornata di sole, ogni angolo del mercato, con le 118 bancarelle, brulicava di persone.
«OLTRE QUATTROMILA». «I frequentatori del mercato», afferma il comandante della polizia locale, Luca Montanari, «sono stati almeno quattromila, forse più. L’unico piccolo disagio si è registrato per il traffico automobilistico che scendeva da via Marconi-via Colaneri all’intersezione con via XX Settembre, per il resto tutto è filato liscio». Per la gioia degli ambulanti quasi increduli, dopo tanti mesi di magra, di fronte alla marea umana. «Alle 7.45», dichiara l’ambulante Nicola D’Angelo, «ho fatto la prima vendita, quasi non credevo ai miei occhi. Sono le 10.30 e siamo a quota dieci: qui, rispetto al mercato nella zona nord, è tutta un’altra storia». Sulla stessa lunghezza d’onda il collega, Pietro Armento (ferramenta): «Finalmente», sottolinea, «è finita l’agonia. Questo è un altro mercato, sopra è stata un’esperienza fallimentare. Qui si torna a lavorare».
MASCHERINE. Sul fronte del rispetto delle regole, quasi tutti indossavano le mascherine, le bancarelle erano munite dei cartelli di entrata e uscita e dei disinfettanti, anche se qualche piccolo assembramento, dovuto alla grande affluenza, c’è stato. «In linea di massima», conferma Angela Sorvillo, vice coordinatore della Protezione civile di Avezzano (il coordinatore è Umberto Tonon), «quasi tutti erano muniti delle mascherine: qualcuno che non l’aveva, oppure la portava in modo sbagliato è stato gentilmente invitato a mettersi in regola». Patrizia Cerone, una delle tante signore con la busta della spesa in mano, promuove a pieni voti il ritorno del mercato in centro, dove abita: «Qui», dice Cerone, «è decisamente meglio, nella zona nord non ci sono mai andata».
PASSEROTTI INAUGURA. Mauro Passerotti, dopo il taglio simbolico del nastro tricolore (insieme ad alcuni ex amministratori comunali: solo Passerotti indossava la mascherina), ha fatto compere per il mercato. «Sono andato a vedere il mercato», afferma, «poiché sapevo che c’era molta attesa. Gli operatori, le persone e le famiglie presenti, insieme ad alcuni ex amministratori ed ex sindaci hanno commentato positivamente la riapertura e il ritorno in centro. Del resto, la categoria degli ambulanti è sicuramente una di quelle molto danneggiata dall’emergenza e dal fermo totale del lavoro. Anche il commercio fisso intorno al mercato e al centro ha espresso particolare soddisfazione. Riprende un altro servizio importante per la città: la nuova location centrale è frutto dell’impegno della gestione commissariale e della concertazione con tutti gli operatori e i consumatori. Il rispetto delle regole appare perlopiù rispettato. Naturalmente siamo aperti a eventuali miglioramenti. Ho visto con grande piacere, specie in piazza Torlonia, tanti cittadini socializzare. Qualcuno che passeggiava coi bambini, altri seduti sulle panchine a godersi lo spettacolo e tanti a fare acquisti». In giro per il mercato anche il dirigente del Suap, Massimo De Sanctis, da giorni sotto pressione per il debutto del mercato con le restrizioni del post emergenza. «Al di là di ogni polemica che purtroppo ha accompagnato le vicende legate al mercato», sottolinea, «la ripartenza è stata decisamente positiva, con tante persone in giro per il mercato. È il segno della voglia di ricominciare e di ritornare alla nostra normalità di gente operosa. Il mercato, oggi, rappresenta il simbolo della ripartenza».
LE REAZIONI. «Il ritorno del mercato in centro, in sicurezza», sottolineano Giovanni Cioni (Fiva-Confcommercio), Carlo Rossi (Confesercenti) e Roberta Masci (Cidec), «è stato foriero di ottime notizie. Ha fatto registrare un grande successo sia in termini di partecipazione che di incassi per gli ambulanti, con una ciliegina sulla torta: la richiesta di sospensiva presentata da due cittadini respinta dal Tar». I giudici, infatti, hanno rigettato la richiesta di sospensiva del mercato e fissato l’udienza al 1° luglio. Per Francesco D’Amore (Cna) «La gestione del mercato in piena emergenza, con il ritorno in centro, è stata una festa per tutta la città. La Cna ha svolto l’importante ruolo di gestore per il meglio, soprattutto nella delicata fase di insediamento dei banchi». Esultano anche gli ex consiglieri di Responsabilità civica, in prima fila nella maggioranza per riportare il mercato in centro, poi passati in minoranza insieme a Donato Aratari e Maria Antonietta Dominici, fino alla spallata finale all’amministrazione De Angelis. Il mercato traslocato in zona nord è stato uno dei temi che ha portato alla caduta dell’amministrazione. «Questa», scandiscono Alessandro Pierleoni e Vincenzo Ridolfi, «è stata la giusta conclusione di una battaglia portata avanti da chi ha sempre creduto nel centro città e nell’idea di un mercato integrato con l’economia cittadina. Vedere un mercato ordinato, l’entusiasmo dei commercianti e una risposta dei cittadini così immediata testimonia la bontà della scelta». Per l’ex assessore, Renata Silvagni, che nella fase calda della battaglia sul mercato si dimise per protesta, «il tempo è galantuomo».
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