Mercato di piazza d’Armi Scoppia il caos delle auto

Cittadini inferociti lamentano l’assenza di vigili urbani nell’ora di punta Gli ambulanti soddisfatti dall’invasione, ma protestano per l’illuminazione
L’AQUILA. Le macchine una vicino all'altra, senza capire quale sia la direzione del flusso di traffico, quale auto sia parcheggiata, quale stia cercando di uscire dal parcheggio e quale stia, invece, tentando di entrare.
Il caos del sabato mattina al mercato di piazza d'Armi sta diventando una sorta di regola. Ma ieri le tante auto arrivate hanno creato, a un certo punto della mattinata, un inestricabile groviglio da cui era difficile liberarsi. Oltre al caos al parcheggio, c'erano le solite, lunghissime code per uscire dalla piazza, con la viabilità di uscita che non riesce a far defluire il flusso di traffico. In redazione sono arrivate numerose telefonate, che lamentavano i disagi per gli utenti. I cittadini, tra l'altro, hanno lamentato anche la mancanza dei vigili urbani, gli unici che avrebbero potuto districare la complicata matassa. Per chi lavora al mercato, il fatto che ci siano tante auto non è poi una cattiva notizia. Significa movimento e, quindi, lavoro. Ma gli stessi ambulanti lamentano anche altri disservizi. Per primo, l'area intorno al mercato risulta essere troppo spesso sporca. Scatoloni, rifiuti portati dal vento e cassonetti pieni. Un altro problema lamentato in questo periodo è il buio. Alcuni ambulanti, infatti, con le loro bancarelle di frutta devono arrivare al mercato prestissimo, alle 5.30 del mattino. E a quell'ora le luci dell'illuminazione pubblica sono spente. Chi è già al lavoro e deve preparare la bancarella, deve aspettare quindi l'alba per avere un po’ di luce.
La contraddizione segnalata dai venditori ambulanti, tra l’altro, è che, a detta loro, le luci che illuminano il parco per la pista di skate board, che a quell'ora del mattina è ovviamente deserto, risultano essere accese.
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