Mercato, Fiva e Cidec abbandonano il gruppo di lavoro
AVEZZANO. Stop al gruppo di lavoro sul mercato: i rappresentanti delle associazioni di categoria, stizziti da “presenze abusive” nell’incontro della commissione, sbattono la porta e si chiamano fuori....
AVEZZANO. Stop al gruppo di lavoro sul mercato: i rappresentanti delle associazioni di categoria, stizziti da “presenze abusive” nell’incontro della commissione, sbattono la porta e si chiamano fuori. «Il gruppo di lavoro è una farsa», attaccano Giovanni Cioni e Roberta Masci, rappresentanti di Fiva Confcommercio e Cidec, «ce ne siamo andati perché alla riunione, oltre alle persone nominate dal sindaco, c’erano i rappresentanti di una coop e 4 ambulanti non si sa bene a quale titolo. Per questi motivi usciremo dal gruppo di lavoro e chiediamo all’amministrazione di riportare il mercato in centro: alla Campana della Pace non funziona».
Il gruppo di lavoro, quindi, già orfano della minoranza, che ha risposto picche, poiché «non aveva nessun potere decisionale», ora perde anche i rappresentanti degli ambulanti diventando un “monocolore” composto dall’assessore Renata Silvagni, dai consiglieri di maggioranza Luigia Francesconi e Vincenzo Ridolfi, dal dirigente e dal funzionario del Suap, Claudio Paciotti e Domenico Orlandi. Cioni e Masci, quindi, sbattono la porta e, dopo le 4 settimane di sperimentazione, mettono sul tavolo il lungo elenco delle cose che non vanno nell’area mercato con invito alla giunta De Angelis a «fare marcia indietro. I passaggi in alcuni casi sono ridottissimi, in altri mancanti del tutto», affermano i due, «i banchi lungo via De Gasperi, metà su un lato e metà sull’altro, coprono la visibilità degli stalli su via Carusi: qui le bancarelle sono penalizzate poiché la strada è scarsamente frequentata, mentre vi è il passaggio di auto dei residenti che non hanno altra uscita e la sicurezza non è garantita. La difficoltà più grave si riscontra sull’igiene per carenza di servizi adeguati, in particolare per gli alimentaristi che non possono neanche lavarsi le mani: i bagni chimici forniti dal Comune sono di pessima qualità e per tutto il mercato ci sono solo 4 bar. Chiediamo al sindaco De Angelis di riportare subito il mercato in centro città: l’esperimento in zona nord è stato un fallimento».
Sul mercato, quindi, risale la tensione, ma senza accordi, o un’improbabile marcia indietro del Comune, il destino appare segnato: come dire che resta dov’è. (m.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

