Mercato, la marcia-bis dei 150 ambulanti per piegare De Angelis

AVEZZANO. Cambia il percorso dello sciopero degli ambulanti, in agenda domani mattina, ma non l’obiettivo finale: restare in centro città. La protesta-bis contro lo spostamento dell’area mercatale da...
AVEZZANO. Cambia il percorso dello sciopero degli ambulanti, in agenda domani mattina, ma non l’obiettivo finale: restare in centro città.
La protesta-bis contro lo spostamento dell’area mercatale da piazza Torlonia a piazza Nardelli-Campana della pace (dietro al Teatro dei Marsi) messa in cantiere da Fiva-Confcommercio, Cidec e Confesercenti, con punto di partenza e di arrivo in piazza della Repubblica, stavolta partirà alle 10 e percorrerà via Colanieri, via XX Settembre, via Montello, via Corradini, corso della Libertà, via Diaz, via Trieste, via Corradini, via Roma, per poi tornare verso il municipio. Oggi alle 17 è prevista l’assemblea sindacale per decidere la rotta, mentre prosegue il lavoro dei tecnici ingaggiati dai sindacati per formulare all’amministrazione comunale una nuova zona del centro città per il mercato, mentre l’amministrazione De Angelis tira dritto e, dopo aver stilato la nuova graduatoria (in versione provvisoria), convoca gli ambulanti per lunedì 8 (dal numero 1 al 75) e mercoledì 10 (dal 76 al 143), sempre dalle 15, nella sede del Suap per l’assegnazione degli stalli nella zona nord.
Nel frattempo il fronte della protesta registra l’adesione di Asvicom, che ritiene «assolutamente negativa la scelta dell’amministrazione comunale. È penalizzante tre volte», afferma il presidente Gianfelice Angelone, «prima per il comparto ambulante e le circa 150 famiglie, poi per la sopravvivenza e il rilancio del centro di Avezzano, già abbondantemente penalizzato dalle continue aperture di centri commerciali, e, in ultimo, ma non meno importante, per i cittadini, non solo di Avezzano ma di tutta la Marsica, che il sabato mattina dovranno, dopo decenni, andare in una zona decentrata, brulla e priva di servizi. Lungi dall’entrare in questioni politiche, che non ci interessano, riteniamo che quest’amministrazione stia facendo buone cose, ma in questo caso sta sbagliando ed è nostra intenzione far capire il comune interesse, con ogni mezzo legale a disposizione, chiedendo di trovare una soluzione diversa alla collocazione del mercato settimanale». Per centrare l’obiettivo, Asvicom ritiene giusto «proseguire nelle forme di protesta fin qui attuate dagli ambulanti invitando la categoria allo sciopero bianco, cioè a non presentarsi alla scelta del posteggio, e continuare lo sciopero del sabato, forti anche del grande sostegno avuto dalla cittadinanza in prima battuta». Asvicom chiede all’amministrazione di riaprire il tavolo di confronto con i sindacati. «Contiamo sulla sensibilità del sindaco», conclude Angelone.
In vista del nuovo sciopero, il presidente Confcommercio, Roberto Donatelli, torna a chiedere l’adesione alla protesta da parte dei propri iscritti a posto fisso: «La categoria deve lottare per sopravvivere ai soprusi».
Intanto, lunedì 22 il caso mercato sarà discusso in consiglio comunale, così come chiesto dall’opposizione. (m.s.)
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