Messa del vescovo Santoro tra i detenuti del carcere

28 Dicembre 2018

AVEZZANO. Un messaggio di pace, un augurio di speranza e un invito ad avere fiducia nel Signore in un santo Natale che deve essere vissuto nel segno del cambiamento e della conversione. Messaggio,...

AVEZZANO. Un messaggio di pace, un augurio di speranza e un invito ad avere fiducia nel Signore in un santo Natale che deve essere vissuto nel segno del cambiamento e della conversione. Messaggio, augurio e invito rivolti dal vescovo di Avezzano, monsignor Pietro Santoro, nel corso della messa celebrata all’interno del carcere San Nicola, un carcere a custodia attenuata dove i detenuti godono di una certa libertà di movimento all’interno della struttura. Il vescovo Santoro, anche quest’anno, non ha voluto rinunciare a una tradizione ormai consolidata, celebrare cioè la messa tra i detenuti per manifestare la propria vicinanza alle persone che stanno scontando la loro pena. La santa messa è stata concelebrata con altri due parroci, il cappellano don Francesco Tudini e don Antonio Allegritti. In assenza del direttore Anna Angeletti, ha fatto gli onori di casa il coordinatore sostituto commissario Giovanni Luccitti. Significativa la partecipazione del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Avezzano, Maria Proia. Importante anche la presenza di suor Benigna, insostituibile e instancabile presenza per tutti i detenuti. La messa è stata accompagnata dal coro di Antrosano diretto dal maestro Gianni Campomizzi. Ne fa parte anche l’ex parroco don Aldo Antonelli che continua a essere animatore di molte iniziative che vengono portate avanti nella frazione. Il vescovo Santoro, nel corso dell’omelia, ha avuto parole di conforto e di incoraggiamento per gli ospiti, alcuni dei quali hanno letto dei brani della bibbia. A loro e ai dipendenti del carcere, ha indirizzato una benedizione speciale con la speranza di una riabilitazione nel contesto sociale. Infine, non ha dimenticato il servizio di volontariato che viene svolto da molti anni da suor Benigna.
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