Messa e una lapide per ricordare il carabiniere morto

CIVITELLA ROVETO. A 20 anni dalla scomparsa la Valle Roveto ricorda Luca Cecchini. Tutti conoscevano il carabiniere che morì l'11 settembre del 2000 alle porte del paese mentre era in sella alla sua...
CIVITELLA ROVETO. A 20 anni dalla scomparsa la Valle Roveto ricorda Luca Cecchini. Tutti conoscevano il carabiniere che morì l'11 settembre del 2000 alle porte del paese mentre era in sella alla sua moto. Cecchini, originario di Civita d'Antino, da tempo era lontano dall'Abruzzo per lavoro, ma in quel periodo si trovava nella sua terra e insieme alla compagna stava facendo un giro in moto che purtroppo gli è costato la vita. In tanti hanno voluto partecipare alla cerimonia organizzata in suo ricordo. Amici, familiari e rappresentanti delle forze dell'ordine si sono ritrovati nel piazzale del cimitero per una messa. Alla funzione, celebrata dal parroco don Franco Geremia, hanno preso parte il primo cittadino di Civita d'Antino Sara Cicchinelli il vice sindaco di Civitella Pierluigi Oddi, il maggiore Silvia Gobbini, comandante della compagnia dell’Arma di Tagliacozzo, con i suoi uomini, Felice Casucci, presidente della Fondazione Gerardino Romano di Telese Terme (Bn), Manfredo Ferrante, presidente dell’associazione Palazzo Ferrante di Civita d’Antino, le associazioni nazionali dei carabinieri di Canistro, San Vincenzo Valle Roveto e Balsorano e una delegazione dell’associazione dei motociclisti “Ragazzacci su strada”. Subito dopo la messa è stata benedetta la lapide che sarà posizionata in paese e ricorda il giovane carabiniere con queste parole: «A testimonianza della sua persona e dei valori morali e civici che Luca ha saputo incarnare nella sua breve esistenza». (e.b.)
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