Metal detector agli ingressi di tribunale e Corte

Il provvedimento del Procuratore generale riguarda gli accessi per il pubblico Per avvocati e cancellieri dovrà essere esibito un tesserino di riconoscimento
L’AQUILA. La strage nel tribunale di Milano, causata da un imputato che un mese fa ha sparato a un avvocato e un magistrato, uccidendoli entrambi, ha accelerato il giro di vite in relazione ai controlli negli ingressi anche negli uffici giudiziari aquilani.
Il procuratore generale, Giuseppe Falcone, ha ufficialmente disposto con un suo provvedimento che le sedi giudiziarie di Bazzano, dove si trovano Procura, tribunale e polizia giudiziaria, e di Pile, dove ci sono Corte d’Appello e Procura generale, siano dotate di metal detector.
Da segnalare, inoltre, che l’istituto di vigilanza che presiede gli ingressi, su richiesta dello stesso Falcone, si è a sua volta dotato di due metal detector manuali.
«Il controllo mediante metal detector dovrà essere effettuato esclusivamente», dice il Procuratore generale, «nei confronti del pubblico che accede ai predetti uffici».
«Per gli avvocati e per il personale giudiziario», si legge ancora nel provvedimento del magistrato, «il controllo dovrà essere effettuato mediante richiesta ed esibizione di tesserino di riconoscimento di iscrizione all’Ordine per gli avvocati e di tessera personale di riconoscimento rilasciato dall’amministrazione, per il personale giudiziario». Nessun tipo di controllo sembra essere previsto, invece, per i magistrati.
Ulteriori disposizioni saranno comunicate all’esito della prossima riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
L’opportunità del provvedimento si basa su una serie di dati molto obiettivi. Infatti, al momento, l’unico controllo in uffici giudiziari, pieni tra l’altro di dati sensibili come quelli di Bazzano, è rappresentato dalla presenza di vigilantes all’ingresso anteriore ma non ci sono perquisizioni o altre modalità di controllo. Per cui chiunque potrebbe entrare negli uffici armato.
Esiste, inoltre, anche un secondo ingresso posteriore, dove c’è un ampio parcheggio riservato a personale amministrativo e utenti, dal quale si può transitare senza nemmeno il controllo delle guardie giurate. Da lì il primo ufficio nel quale si può accedere è proprio quello della Procura antimafia, in passato presidiato da un poliziotto, almeno in alcune ore, ma adesso anche quella presenza è venuta meno.
Non dissimile è la situazione negli uffici di Pile dove, però, i controlli delle guardie giurate sono meno complessi considerando che gli spazi e gli accessi da attenzionare sono molti di meno e le sedi sono meno frequentate rispetto al tribunale. Dove, però, almeno c’è la presenza, peraltro abbastanza folta, di agenti di polizia giudiziaria di carabinieri, questura,forestale, finanza, polizia municipale che possono intervenire subito in caso di emergenze.
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