Metal detector ai concerti

Oggi riunione in prefettura per ulteriori misure straordinarie sulla sicurezza
L’AQUILA. Massimo 8.000 persone, con settori divisi, varchi controllati per contare le persone, metal detector e una forte presenza di volontari.
Questa è la situazione prevista per i concerti della Perdonanza 2017 previsti nel piazzale di Collemaggio e a piazza d’Armi. Restrizioni già introdotte dopo i fatti di piazza San Carlo a Torino, con le direttive del ministro dell’Interno Marco Minniti e del capo della polizia Franco Gabrielli.
Restrizioni che, però, potrebbero avere un ulteriore giro di vite, dopo la riunione di stamani in prefettura, convocata nella serata di ieri con il Comitato e la Commissione per il pubblico spettacolo e la sicurezza dal prefetto Giuseppe Linardi, il quale ha ricevuto a sua volta direttive dal Viminale dopo gli attentati di giovedì a Barcellona. Sono convocati tutti i Comuni della provincia dell’Aquila, territorio di competenza della prefettura, e la direttiva è valida in tutta Italia, non solo per L’Aquila e le imminenti manifestazioni.
«La situazione era già difficile prima dei fatti tragici avvenuto nella città catalana, ma ora potrebbe diventare ancora tutto più complicato», è il commento dell’assessore comunale alla Sicurezza urbana, Emanuele Imprudente.
«Intendiamoci», spiega il componente della giunta del sindaco Pierluigi Biondi, «tutte queste norme ci complicano la vita e fanno lievitare i costi, però sono utili alla sicurezza e, nel nostro caso, per far svolgere una manifestazione civico-religiosa come la Perdonanza in un clima di totale sicurezza».
E a proposito di soldi: «Sembra una sciocchezza, ma i costi sono esorbitanti per adeguarsi alle normative dettate dal ministro dell’Interno e dal capo della polizia», riprende l’assessore Imprudente. «Stiamo facendo, come Comune, uno sforzo immane per cercare di far svolgere tutto in maniera regolare e sicura. Dovremo ricorrere a molti volontari di Protezione civile. Dobbiamo comunque ringraziare tutte le componenti delle Commissioni e dei Comitati provinciali e comunali per gli spettacoli e la sicurezza. Dalla prefettura ai vigili del fuoco, dai carabinieri alla questura, dalla guardia di finanza all’Asl. Basti pensare che la Commissione locale, quella comunale, si sta riunendo tutti i giorni per le manifestazioni minori. Insomma», conclude l’assessore Imprudente, «tutta la comunità si sta muovendo per cercare di rendere sicuro un evento come la Perdonanza e il Jazz, previsto il 3 settembre. Sarà una settimana veramente probante per una città già martirizzata dal sisma e che non ha una sua normalità».
Oltre alla riunione di questa mattina in prefettura, convocata d’urgenza da Linardi per le 10.30, dopo i tragici fatti di Barcellona, è già previsto un altro incontro con il Comitato per la sicurezza pubblica in questura per lunedì.
Questa riunione era già prevista nel calendario per il piano di sicurezza in vista delle manifestazioni dal 23 agosto al 3 settembre, ma ci saranno ulteriori disposizioni, dopo le direttive del Viminale.
Il sindaco dell’Aquila Biondi e la polizia municipale del capoluogo hanno già emanato delle ordinanze che in pratica blindano la città per una settimana, con chiusura delle strade di accesso al centro storico e alle zone interessate dai concerti.
E a proposito di concerti, si inizia subito mercoledì 23 agosto con un big, lo spettacolo “Sogno e son desto” di Massimo Ranieri. Ci saranno anche Paolo Belli e la sua big band (domenica 27 agosto); martedì 29 agosto, a piazza d’Armi, concerto di Ermal Meta. Altri protagonisti saranno Fiordaliso (martedì 22, nella cornice Aspettando la fiaccola) e gli Almamegretta, che saranno nel capoluogo il 26 agosto per la quinta edizione dell’A lot festival.
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