Micarelli, alunni accolti con i palloncini

L’istituto privato ha riaperto ieri i battenti. Suore e insegnanti con le mascherine e una filastrocca di benvenuto ai ragazzi
L’AQUILA. Mascherine, palloncini e qualche “luccicone” per il primo giorno di scuola dopo il lockdown alle Micarelli. Ieri mattina, infatti, in anticipo rispetto a molte altre scuole abruzzesi, le Micarelli, la scuola privata dell’istituto delle suore missionarie di Gesù Bambino di Santa Maria di Farfa, in centro storico all’Aquila, ha riaperto i battenti.
Pochi alla volta, ben distanziati, sia i bambini più piccoli delle materne ed elementari sia i ragazzi un po’ più grandicelli delle medie, sono tornati in classe. Ad accoglierli c’erano l’ingresso della scuola addobbata con palloncini colorati, le suore con la mascherina e i docenti, anche loro con il sorriso celato dietro le inevitabili mascherine. Le Micarelli hanno potuto riaprire i battenti con un piccolo anticipo, rispetto alle altre scuole aquilane, grazie al fatto che le aule sono state ingrandite con i lavori che hanno restituito l’agibilità alla struttura scolastica dopo il sisma del 2009. Con i banchi singoli nuovi di zecca, inoltre, sarà più semplice garantire il distanziamento di almeno un metro e l’attento rispetto delle norme anti-Covid. L’impatto con il primo giorno di scuola, o comunque con il ritorno in classe dopo tanto tempo di attività a distanza e sospensione delle lezioni, è sembrato meno traumatico per i ragazzi piuttosto che per i loro genitori.
Mentre i bambini, appena varcata la soglia dell’edificio scolastico, si trovavano davanti una suora o una docente che sorridendo per metterli a loro agio li accompagnava in classe, e acceleravano per incontrare di nuovo gli amici, non è stato difficile scorgere, sui volti dei genitori rimasti fuori, qualche “luccicone”. Un po’ di lacrime per qualche bambino che è appena tornato a scuola, ma anche un momento di rinnovata normalità, dopo il lungo lockdown, immortalato con il cellulare dalle mamme e dai papà.
Una volta entrati in classe, i bambini delle elementari hanno trovato il testo di una filastrocca, scritta dalle maestre. Un piccolo inno proprio alla “normalità” di questo rientro in classe, nonostante le mascherine e le regole ferree. «Quando vogliamo arrivare lontano», si legge nel finale della simpatica filastrocca, «tante risorse liberiamo. Mettendo insieme piccole azioni facciam grandi cose, troviam soluzioni. Ogni passo da casa a scuola è una conquista...da protagonista». Nel settembre del 2018, dopo il disastro del sisma del 2009 e i lavori di restauro, l’istituto scolastico dedicato a Barbara Micarelli è stata la prima scuola della città a lasciare il Musp, il modulo provvisorio collocato in via Ficara, e a riaprire i battenti in centro storico. (cr.aq.)
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