Mieli a Castel di Sangro: «Qui la lunga Resistenza»

8 Novembre 2023

CASTEL DI SANGRO. Una pagina poco conosciuta della storia italiana che Castel di Sangro vuole riscoprire. Ha destato la curiosità anche del giornalista e saggista Paolo Mieli l’80esimo anniversario...

CASTEL DI SANGRO. Una pagina poco conosciuta della storia italiana che Castel di Sangro vuole riscoprire. Ha destato la curiosità anche del giornalista e saggista Paolo Mieli l’80esimo anniversario della distruzione di Castel di Sangro ad opera delle truppe tedesche.
Ieri pomeriggio, durante la prima delle due giornate che il Comune di Castel di Sangro ha organizzato per l’importante anniversario, al teatro Tosti si è tenuto il convegno sull’episodio che segnò profondamente il paese. Al dibattito moderato dal direttore del museo civico Aufidenate Mario Rainaldi, hanno preso parte Mieli, Fabrizio Marinelli, presidente della Deputazione di storia patria negli Abruzzi e il sindaco di Castel di Sangro nonché presidente della Provincia Angelo Caruso.
«Sono onorato di essere qui», ha commentato Mieli, «quella di Castel di Sangro è una pagina meno conosciuta e citata sui libri perché è una pagina di cui la storia d’Italia ha pudore. Castel di Sangro e il territorio circostante nel periodo che va dall’estate del ’43 a quella del ’44 sono stati il centro di una Resistenza durata mesi. Questo pezzo di storia merita di essere visto come uno dei capitoli centrali della storia della Resistenza. Onore a Castel di Sangro e a tutte le altre città italiane travolte dalla Seconda guerra mondiale».
Per Marinelli, invece, «uno degli obiettivi degli storici è portare le nuove generazioni alla scoperta della storia e questo deve avvenire soprattutto attraverso una maggior fruizione dei musei».
Oggi in paese arriveranno il sottosegretario al ministero dell’Interno Wanda Ferro e il prefetto dell’Aquila Cinzia Torraco. Alle 11 ci sarà una messa nella chiesa di San Giovanni Battista, presieduta dal vescovo Michele Fusco e subito dopo in corteo si arriverà al monumento ai caduti dove il prefetto Torraco, deporrà una corona d’alloro. Parteciperanno tre plotoni interforze – carabinieri, esercito e finanza – una pattuglia di carabinieri a cavallo, una rappresentanza della polizia e i gruppi Ana abruzzesi e molisani. (e.b.)
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