Migliorano mamma e figlia avvelenate da un fungo

24 Giugno 2020

L’AQUILA. Stanno meglio madre e figlia avvelenate dai funghi raccolti nei pressi della loro abitazione all’Aquila. Restano più serie le condizioni della prima, finita in Rianimazione. Il Centro...

L’AQUILA. Stanno meglio madre e figlia avvelenate dai funghi raccolti nei pressi della loro abitazione all’Aquila. Restano più serie le condizioni della prima, finita in Rianimazione. Il Centro micologico regionale dell’Arta Abruzzo ha compiuto una serie di esami al microscopio sui frammenti di funghi avanzati dopo il pranzo e su dei residui gastrici. Verosimilmente, l’avvelenamento è stato causato dall’Amanita pantherina (e non dall’Amanita muscaria come ipotizzato dopo l’arrivo delle due donne al pronto soccorso dell’ospedale San Salvatore). L’Amanita pantherina è un fungo velenoso molto comune e pertanto abbastanza popolare che appartiene alla famiglia delle Amanitaceae. Oltre a provocare sintomi gastroenterici, agisce sul sistema nervoso centrale, causando allucinazioni e non solo. Gli effetti possono manifestarsi anche a distanza di ore dall’ingestione. Le due donne hanno mangiato funghi a pranzo, scambiandoli per commestibili, e poco dopo hanno iniziato ad avvertire i primi sintomi. Quindi la corsa in ospedale, dove è scattato il protocollo per risalire alla specie che ha provocato l’avvelenamento.
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