Mille pazienti restano senza medico di base

31 Dicembre 2020

Monta la protesta a Scanno: «Vergogna». Il sindaco incontra i dirigenti Asl per cercare una soluzione

SCANNO. Manca un medico di base a Scanno, dove oltre un migliaio di pazienti da oggi sono senza assistenza sanitaria. Con il pensionamento della dottoressa Mara Di Rienzo – ufficialmente da domani, ma in effetti da ieri considerando i riposi nei prefestivi e nei festivi – buona parte della popolazione locale resta senza medico di famiglia. Agli assistiti il compito di trovarsi un altro medico operante nel distretto sanitario, ma in paese sono in tanti a protestare e puntare il dito contro la Asl per non aver ricevuto indicazioni su come cambiare medico. Ad aggravare la situazione il fatto che non è stato individuato un sostituto della dottoressa Di Rienzo. «Una vergogna» ammoniscono alcuni residenti «siamo rimasti senza alcun tipo di assistenza sanitaria».
Alcuni di loro, già nei giorni scorsi, sono andati negli uffici dell’Asl e non senza disagi dal momento che il distretto sanitario di Sulmona dista 32 chilometri dal centro montano. A Scanno la maggior parte degli abitanti è anziana e questo crea difficoltà. «Ci hanno detto» proseguono i residenti «che finora nessuno è disponibile per ricoprire l’incarico in paese, quindi dobbiamo scegliere un medico a Sulmona e poi, qualora arrivasse un sostituto, cambiarlo nuovamente. Oppure dobbiamo scriverci tra i pazienti dell’altro medico di base che garantisce la presenza sul posto solo tre mezze giornate a settimana».
Intanto, il primo cittadino Giovanni Mastrogiovanni, già da qualche giorno, ha avviato una serie di iniziative, di concerto con l’Asl, per garantire l’apertura di un nuovo studio medico.
«È fondamentale garantire la massima tutela a tutti gli scannesi, ancor di più in questo periodo di emergenza Covid» commenta Mastrogiovanni «ma ci sono più fattori che rendono la situazione ulteriormente urgente. Per questo sono in continuo contatto con i dirigenti dell’azienda sanitaria per definire la vicenda, al fine di garantire la massima tutela sanitaria alla popolazione».
Per questo il primo cittadino ha inoltrato formale richiesta all’Asl perché «venga assegnato al più presto l’incarico, ora vacante, a un medico di medicina generale». Ma, nonostante il carattere d’urgenza della situazione, pare che il bando non sia possibile prima della prossima primavera.