«Mille tamponi alla settimana» Arriva il drive in all’Interporto

Sopralluogo di sindaco e Asl nella struttura, servizio da domani. Di Pangrazio: «Argine ai contagi» Terza vittima in 72 ore. Trasacco, 15 casi alla Nova Salus. Dieci anziani del Don Orione in ospedale
AVEZZANO. Parte domani all’interporto di Avezzano il drive-trough Covid, il servizio sanitario che consente di effettuare i tamponi in modalità drive in (si accede direttamente con l’auto) ai pazienti inseriti sulla piattaforma dell’Asl dai medici di medicina generale. Servizio che arriva all’indomani dell’allarme lanciato dal sindaco Gianni Di Pangrazio.
TAMPONI DRIVE IN. «I test settimanali nella Marsica passeranno dagli attuali 450 a circa mille», anticipa Di Pangrazio, che ieri nel corso di un sopralluogo all’Interporto ha incontrato il direttore sanitario Asl, Sabrina Cicogna, il direttore amministrativo Stefano Di Rocco e la responsabile delle malattie primarie, Stefania Viscogliosi. «L’operazione», prosegue Di Pangrazio, «non solo permetterà di raddoppiare il numero dei tamponi, ma anche di eliminare il carico che grava sulla struttura ospedaliera di Avezzano. Lo scopo è effettuare più test per individuare i contagi in tempi rapidi e arginare la diffusione del virus. Stiamo lavorando anche affinché i risultati possano essere processati direttamente ad Avezzano. A tal proposito ho sollecitato la dottoressa Cicogna per l’arrivo del macchinario in tempi rapidissimi». L’Interporto (mai completato) è attualmente al servizio di Croce rossa e Protezione civile.
ALTRI CONTAGIATI. I casi registrati ieri nella Marsica sono 33. A pesare sul bilancio i quattordici accertati alla Nova Salus di Trasacco, mentre sono dodici ad Avezzano e sette a Celano.
AVEZZANO, TERZA VITTIMA. Avezzano fa registrare un’altra vittima del Covid19, la terza nel giro di pochi giorni e la quinta nella Marsica dall’inizio della seconda ondata. Giovanni Panella, 90 anni, si è spento l’altra sera all’ospedale di Avezzano. Il decesso non è collegato al focolaio scoppiato nella Rsa Don Orione. I funerali si terranno oggi, alle 15, nella chiesa di San Pio X. Nei giorni scorsi erano deceduti Enea Mincarelli, 69 anni di Avezzano, ospite del Don Orione, e Bruno Callocchia (60), originario di Aielli. Nei giorni scorsi erano deceduti l’ex finanziere Fiore Ruscitti (62) ed Ernesta Di Matteo (97), entrambi della frazione di Antrosano. Intanto, salgono a quota dieci i pazienti della Rsa Don Orione ricoverati in ospedale. Le loro condizioni non sarebbero gravi, ma il ricovero si è reso necessario per via di terapie mediche che non possono essere somministrate nelle struttura.
CASO NOVA SALUS TRASACCO. Sono quindici in tutto le persone positive al coronavirus nella clinica Nova Salus di Trasacco dopo il caso di un’infermiera in servizio. Al momento nessuno dei contagiati presenta sintomi di rilievo. Si tratta di dieci pazienti (due della Rsa di Collelongo e Civitella Roveto, uno del centro di riabilitazione di San Benedetto dei Marsi, sei di medicina riabilitativa di Avezzano, Trasacco, Celano e Lecce nei Marsi e di un senza fissa dimora) e cinque paramedici (una coordinatrice infermieristica di Trasacco, un fisioterapista di Collelongo e tre infermiere di Trasacco, Ortucchio e Celano). All’appello manca il referto di una paziente, mentre un secondo dovrà ripetere il test oggi perché dal risultato dubbio. I tamponi complessivi eseguiti sono stati 134 e saranno ripetuti nei prossimi giorni. Per precauzione sono stati bloccati i ricoveri, mentre i pazienti dimessi, al momento uno, dovranno osservare la quarantena domiciliare. Le visite dei parenti erano già sospese. «I pazienti positivi sono stati isolati in un apposito reparto dove continueranno ad essere assistiti dal personale della struttura», spiega l’amministratrice Lucia Di Lorenzo, «tutti gli altri ricoverati continueranno il regolare percorso di cura. Sono in costante contatto con il sindaco di Trasacco, Cesidio Lo Bene, e a totale disposizione dei parenti».
TEST RAPIDI A CELANO. A Celano, dove i casi salgono a quota 79 e sono oltre 100 le persone in sorveglianza attiva, l’amministrazione comunale ha chiesto alla Regione la possibilità di poter effettuare i test rapidi antigenici previsti dal ministero della Salute ed è al lavoro per potenziare, con un servizio di sostegno psicologico, il punto Covid già attivato.

