Mille visoni morti per intossicazione

Gli animalisti: accertata la causa della strage nell’allevamento di Castel di Sangro
CASTEL DI SANGRO. C’è una sospetta intossicazione alimentare – e non il Covid – dietro la strage di oltre mille visoni avvenuta a fine estate in un allevamento di Castel di Sangro. La moria di animali nella struttura abruzzese, già oggetto in passato di numerosi controlli eseguiti dai carabinieri del Nas del gruppo Tutela della salute di Roma, e del servizio veterinari della Asl, era stata riscontrata a fine agosto. Nessuno, però, l’aveva resa nota fino alla denuncia della Lega anti vivisezione (Lav) che dopo mesi di indagini era riuscita a scoprire cosa era accaduto. Dei 2.400 capi presenti nel 2020 nell’allevamento (ultimo dato aggiornato) 1.035 erano morti. Dagli accertamenti portati avanti dall’Istituto zooprofilattico sperimentale di Abruzzo-Molise e dalle analisi effettuate nei laboratori di Isernia e di Teramo, è stato confermato che la causa principale della morte dei visoni è riconducibile a un’intossicazione alimentare. «È scandaloso», ha commentato Simone Pavesi, responsabile Lav area moda animal free, «come l’industria della pelliccia continui a farsi vanto dei propri sistemi di certificazione cosiddetti responsabili quando invece è palese che gli animali soffrono, oltre che per le gravi privazioni cui sono sottoposti, anche per la scarsa attenzione e cura con cui vengono gestiti». In un video diffuso dalla Lega anti vivisezione si vedono i visoni dell’allevamento di Castel di Sangro morti e lasciati in una cella frigorifera all’interno dell’allevamento, insieme alle frattaglie di polli destinati ad alimentare gli ultimi 30 visoni superstiti.
Solo qualche giorno fa il governo ha deciso di chiudere definitivamente gli allevamenti di animali da pelliccia. Attualmente in Italia ce ne sono cinque, di cui uno è quello di Castel di Sangro.
I responsabili della Lega anti vivisezione si aspettano che a breve arrivi un decreto del ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali che stabilisca come gli animali presenti in queste aziende dovranno essere integrati in realtà ad hoc per arrivare alla chiusura definitiva degli allevamenti. (e.b.)
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