Minacce al carabiniere: ti investo

3 Giugno 2015

San Benedetto, nuovi particolari dall’inchiesta su spaccio e attentati incendiari

AVEZZANO. Sentivano il fiato sul collo e così gli indagati sono arrivati a minacciare anche i carabinieri. «Fai molta attenzione, so benissimo dove abiti, di notte ti vengo a trovare... quando cammini per strada fai molta attenzione che ti investo…». La frase spunta nelle carte dell’inchiesta che a San Benedetto dei Marsi ha portato all’arresto di tre persone e alla denuncia di altre nove. In carcere sono finiti i fratelli Ennio e Italo Cherubini, di 29 e 26 anni, commercianti. Ai domiciliari si trova Luca D’Elia, 32 anni, mentre per P.B., 30enne, anch’egli di San Benedetto, è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.Altri otto giovani sono indagati. Si tratta di A.M. di Celano, B.B. di Venere di Pescina, A.M. di Pescina, N.M., D.D. e A.D.S. di San Benedetto e di due marocchini, T.E.G. e M.E. Questi ultimi erano stati già fermati in autunno per una serie di furti. I provvedimenti sono stati eseguiti dai carabinieri, agli ordini del capitano Enrico Valeri, su richiesta del pubblico ministero Roberto Savelli. Secondo le accuse, gli indagati avrebbero messo in atto una serie di azioni per intimorire coloro che non onoravano i debiti di droga – almeno cinque gli attentati incendiari – o facevano concorrenza sulla piazza dello spaccio. Sempre stando alla ricostruzione degli inquirenti, la banda di San Benedetto ha messo a segno svariati furti. È in corso l’inventario della merce sequestrata e nei prossimi giorni i carabinieri divulgheranno le foto. I fratelli arrestati sono difesi dall’avvocato Roberto Verdecchia.(r.rs.)

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