Minacce con mazza da baseball, condannato

24 Gennaio 2020

Un anno e 8 mesi di reclusione per un 40enne di Celano accusato di perseguitare la ex compagna

AVEZZANO. Si era presentato sotto l’abitazione dell’ex compagna con una mazza da baseball con l’intenzione di massacrarla di botte. Sulla mazza erano impresse scritte inneggianti al fascismo (“boia chi molla” e “dux Mussolini”). Davanti al giudice del tribunale di Avezzano è stato condannato alla pena di un anno e otto mesi di reclusione. Si tratta di un 40enne di Celano, A.M., accusato di stalking per una serie di intimidazioni che avevano portato al suo arresto nel 2018. L’uomo, secondo l’accusa, poco dopo la mezzanotte si era presentato sotto la casa della donna, una giovane cubana residente ad Avezzano, alla presenza del figlio minorenne (per tale motivo omettiamo le generalità complete dell’imputato, ndc). Impugnava una mazza da baseball di 60 centimetri. Era stato necessario l’intervento di due agenti di polizia. La Procura aveva chiesto per il giovane una misura cautelare per atti persecutori, esercizio arbitrario delle proprie ragioni, minacce, violenza privata e violazione di domicilio. «Da oggi in poi stai attenta a uscire di casa che solo morta ti devo vedere», l’aveva minacciata, «te ne devi andare da Avezzano». Ma gli episodi messi in atto, secondo il pubblico ministero, erano numerosi e ripetuti con il passare del tempo. I fatti risalgono a dicembre 2017. In precedenza il marsicano aveva danneggiato il portone di casa della donna. Qualche mese dopo, sempre in base alla ricostruzione dell'accusa, l’uomo aveva preteso la restituzione di una somma di 100 euro e, dopo essere entrato nell’abitazione della giovane, le aveva sottratto un televisore, un ferro da stiro e le aveva preso un cane di razza pitbull. La situazione però non si era fermata a questo punto ed era degenerata con ulteriori episodi di violenza. Infatti poco dopo, a febbraio del 2018, era stato accusato di avere manomesso e otturato l’impianto del gas dell’abitazione con l’obiettivo di lasciare al freddo la donna. Gesto rivendicato con una serie di messaggini rivolti alla ex. Il fatto scatenante che ha portato all’arresto è stato quando il giovane si è presentato sotto la casa della ex, minacciandola con la mazza da baseball e mimando il gesto del taglio della gola. Una lunga serie di accuse che hanno portato alla condanna da parte del tribunale di Avezzano.
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