Minacce e botte ai familiari per avere soldi

Il 32enne è stato arrestato ed ora è ai domiciliari. A denunciarlo il nonno e la zia stanchi di subire le violenze
CARSOLI. Deruba il nonno e picchia la zia per farsi consegnare del denaro, ma viene arrestato dai carabinieri.
In manette è finito, per un ordine di custodia cautelare emesso dalla procura di Avezzano, un giovane di Carsoli che è accusato di estorsione nei confronti di alcuni familiari. Si tratta di Gianni Aniballi, 32 anni, che avrebbe più volte vessato e aggredito i familiari allo scopo di ottenere del denaro. In diverse occasioni, infatti, secondo quanto emerso dalle indagini dei militari della stazione di Carsoli e della compagnia di Tagliacozzo, avrebbe intimidito il nonno facendosi consegnare, ogni volta, un centinaio di euro arrivando a minacciarlo per indurlo a sborsare il denaro che si rifiutava di dargli. Inoltre il 32enne avrebbe aggredito la zia che, dopo essersi rifiutata di dargli i soldi, è stata picchiata al punto da finire al pronto soccorso con una prognosi di una quindicina di giorni.
Secondo la ricostruzione dei fatti, i due familiari del giovane in un primo momento non avrebbero denunciato l'accaduto, ma successivamente, esasperati della situazione e delle continue richieste di denaro si sono rivolti alle forze dell’ordine. Erano, infatti, sempre più terrorizzati dall’atteggiamento del nipote che continuava imperterrito a vessarli per ottenere il denaro che, secondo quanto accertato dai carabinieri, serviva per procurarsi sostanze stupefacenti.
Dopo diverse denunce sono stati avviati gli accertamenti al fine di poter verificare la sussistenza di quelle intimidazioni e aggressioni segnalate dai familiari del giovane.
Nel corso delle indagini, gli investigatori hanno utilizzato anche delle intercettazioni che avrebbero confermato il contenuto delle denunce. A quel punto i carabinieri hanno consegnato un fascicolo in procura e il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Avezzano, Anna Carla Mastelli, su richiesta del pubblico ministero Andrea Padalino, ha disposto il provvedimento cautelare. I militari della stazione di Carsoli hanno eseguito anche delle perquisizioni domiciliari che però non avrebbero dato alcun esito.
Alla fine hanno eseguito l'arresto del giovane che, difeso dall’avvocato Alessandro Marcangeli, ha ottenuto i domiciliari. Nei prossimi giorni l’arrestato sarà ascoltato dal gip in occasione dell’interrogatorio di garanzia e in quella sede, assistito dal suo legale, dovrà chiarire la sua posizione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

