Minacce e lettere anomine ai parenti della candidata

Civita d’Antino, la Cicchinelli denuncia strani episodi alla vigilia del ballottaggio: «Chieste foto delle schede elettorali e intimidazioni per non perdere il lavoro»
CIVITA D’ANTINO. Lettere anonime con minacce e intimidazioni a persone vicine a Sara Cicchinelli, sindaco uscente di Civita d’Antino e ricandidata alle Comunali.
Accade a pochi giorni dal ritorno alle urne per il ballottaggio.
Nel paese della Valle Roveto, infatti, il primo turno delle Comunali è finito in perfetta parità. Sara Cicchinelli della lista “Liberi di scegliere” e Antonio Di Francesco, candidato a sindaco con lo schieramento “Partecipazione e condivisione” hanno ottenuto lo stesso numero di preferenze: 351.
La Cicchinelli ha parlato dell’accaduto anche con i carabinieri.
«Mi rivolgo alla popolazione», afferma, «dopo gli episodi minacciosi che si sono verificati in questi giorni di campagna elettorale, visto che domenica, dopo il pareggio di voti registrato al turno del 5 giugno, i civitesi tornano alle urne. Lettere anonime, false promesse di lavoro, minacce per far fotografare il voto: è così che si è svolta per molti candidati questa lunga campagna elettorale. Non voglio accusare nessuno, ma noi della lista Liberi di scegliere chiediamo alle vittime di denunciare i fatti e smascherare coloro che utilizzano ancora questi metodi per intimorire gli elettori. Alcuni miei parenti ed elettori hanno ricevuto lettere di minacce, ma sono convinta che presto riusciremo a risalire ai responsabili di tale gesto . Tante persone si sono rivolte a me e la mia risposta è stata sempre la stessa: denunciate quanto sta accadendo perché avete tutto il diritto di essere liberi. Sarò al vostro fianco per combattere questo metodo meschino di governare. E mentre ad alcuni giovani si promettono false occupazioni, ad altri viene imposto come votare minacciandoli di fargli perdere il posto di lavoro. Una lettera è stata spedita ad alcuni miei parenti, un’altra a una mia cara amica. In paese», conclude la Cicchinelli, «c’è molta tensione e non se ne comprende il motivo. Va riportata la giusta serenità». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

