Minniti in città per sostenere Legnini e la lista del Pd

5 Febbraio 2019

SULMONA. «Il voto in Abruzzo non diventi solo un test elettorale e un terreno di scontro per i rapporti interni alla maggioranza di governo ma sia un voto per la terra d’Abruzzo. Un voto al quale...

SULMONA. «Il voto in Abruzzo non diventi solo un test elettorale e un terreno di scontro per i rapporti interni alla maggioranza di governo ma sia un voto per la terra d’Abruzzo. Un voto al quale guardano in tanti in Italia e non solo». È stato questo l’appello lanciato dall’onorevole Marco Minniti, ieri sera, concludendo la manifestazione elettorale del Pd, nell’aula consiliare di palazzo San Francesco. «Hanno portato qui tutti i loro big, perché sono interessati all’esito di questa consultazione, perché c’è la preoccupazione del Movimento 5 Stelle che nei sondaggi vede in calo i suoi consensi», ha spiegato Minniti, «mentre d’altro canto c’è l’esaltazione della Lega che nei sondaggi è data in crescita, ma a loro dell’Abruzzo poco importa». Riguardo al Pd, Minniti ha sottolineato che «non è vero che il partito si sia voluto nascondere tra le liste civiche, non è scomparso. Il Pd non solo è presente con una sua lista e suoi candidati in questa competizione elettorale ma è il caposaldo di un progetto affidato alle competenze, alle capacità, all’esperienza e all’autorevolezza di un uomo come Giovanni Legnini», ha precisato Minniti, spiegando che il Pd è parte di un progetto aperto alla società civile attraverso le liste civiche, frutto di varie esperienze e competenze, messe al servizio dell’Abruzzo e dei suoi cittadini. I due candidati Antonio Di Rienzo e Valentina Di Benedetto, introducendo l’ex ministro, hanno ribadito l'importanza delle aree funzionali come strumento di nuova gestione dell’Abruzzo e come mezzo efficace per una reale rinascita delle aree interne che devono saper valorizzare le proprie risorse e guardare con fiducia concreta ad un futuro di sviluppo. Ma ciò sarà possibile affidando la regione alla competenza, concretezza e autorevolezza di un governo che può avere questi requisiti indispensabili. Ciò sarà possibile se affidato a Legnini», hanno concluso. «Il voto a Legnini e alla coalizione che guida sottrarrà l’Abruzzo a un governo di populisti e improvvisatori, che riusciranno solo a provocare danni enormi, aggravando la condizione delle zone interne ed eludendo la soluzione dei problemi, a causa della loro incapacità». (c.l.)
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