Minori in sala scommesse, titolare nei guai

Due ragazzi sorpresi dalla polizia a puntare soldi sulle partite di calcio, controlli anche nei bar
CELANO. Minorenni pizzicati nella sala scommesse e titolare multato. È solo una delle violazioni emerse nel corso di una serie di controlli eseguiti nei bar, nei negozi “compro oro” e nelle sale scommesse. Sono state scoperte irregolarità amministrative e sanitarie che comportano multe anche salate. In uno dei locali sono stati trovati anche due minorenni che stavano puntando soldi sulle partite di calcio. I controlli sono stati eseguiti dagli agenti della squadra amministrativa del commissariato di Avezzano. In totale sono stati ispezionati 5 bar e una sala scommesse a Ovindoli, Celano e Rocca di Mezzo. Gli agenti hanno contestati alcuni illeciti con cinque contravvenzioni per violazioni della normativa igienico-sanitaria e in materia di autorizzazioni alla vendita di bevande superalcoliche. Una multa è stata elevata ai titolari di una sala scommesse di Celano. Quando gli agenti sono entrati hanno trovato due ragazzi, uno di 15 anni e l’altro di 17, intenti a scommettere sulle partite dell’Europa League. Secondo quanto previsto dalla normativa, i minorenni possono entrare in una sala scommesse solo se accompagnati da maggiorenni, ma con il divieto assoluto di gioco. Alcune irregolarità di questo tipo comportano anche la chiusura dell’esercizio commerciale per un periodo da 10 a 30 giorni. La violazione in questione, invece, fa scattare per il titolare dell’attività una sanzione ancora da stabilire, ma comunque compresa tra 5mila a 20mila euro. Un decreto legge del 2012 ha infatti inasprito le sanzioni vietando l’accesso ai minori nelle aree destinate al gioco con vincita in denaro, eccezione fatta per quelli accompagnati. Una regola che, però, viene spesso disattesa, soprattutto quando si tratta di ragazzi che hanno quasi 18 anni e che credono di poter scommettere senza problemi. (p.g.)
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