Minori stranieri, altra spaccatura a destra

Forza Italia difende il voto con la minoranza per allargare l’accoglienza: «Noi siamo cattolici»
L’AQUILA. «Noi siamo un partito cattolico-liberale», proclama Stefano Morelli coordinatore comunale di Forza Italia. Pertanto, «è giusto il provvedimento votato».
«Non è vero che votando per lo Sprar (il sistema di protezione per i richiedenti asilo e i rifugiati) esteso ai minori non accompagnati ci sarà un’accoglienza indiscriminata. Anzi, è l’opposto: numeri limitati, regole e percorsi chiari. No all’accoglienza indiscriminata», aggiunge Carlo-Ferdinando de Nardis, coordinamento giovani di Forza Italia per L’Aquila. E ancora: «Gestire i flussi migratori anche per liberare risorse a favore delle famiglie aquilane», sostiene Francesco Cristiano Bignotti, assessore alle Politiche sociali, appoggiato da Roberto Santangelo e Luca Rocci del gruppo “L’Aquila futura”.
A destra si allarga sempre di più la spaccatura tra Forza Italia e Lega dopo l’ultimo voto dei berlusconiani insieme a quel che resta dell’opposizione. La Lega, attraverso il deputato-assessore Luigi D’Eramo ha parlato di «atteggiamento irresponsabile di Forza Italia che ha messo in difficoltà il sindaco». Una spaccatura destinata inevitabilmente ad avere ripercussioni sui prossimi passaggi politici in consiglio, dal bilancio alle nomine per le aziende partecipate.
A sinistra, intanto, provano a battere il ferro finché è caldo. Stefano Palumbo (capogruppo Pd) e Paolo Romano (capogruppo Passo Possibile) vanno all’attacco. «Si possono vincere le elezioni al grido di “prima gli aquilani” ma, una volta al governo, agli aquilani bisogna dare risposte concrete sul proprio operato, non prendersi gioco di loro: il tempo degli annunci è finito, il libro delle favole è chiuso. Assistiamo invece al teatrino montato su dalle forze di maggioranza sull'ordine del giorno proposto dal gruppo del Passo Possibile che prevedeva l’estensione del progetto Sprar ai minori stranieri non accompagnati; una farsa che ha dell'incredibile e dimostra in modo inconfutabile come il governo della città è, a soli 10 mesi dal voto senza una guida, ostaggio di scontri di potere. Le dichiarazioni di chi oggi grida allo scandalo per il voto favorevole di una parte della maggioranza sono quelle di chi solo quindici giorni fa aveva votato lo stanziamento di 1.5 milioni alla voce “minori stranieri non accompagnati”. La consigliera straniera Edlira Banushaj parla di «grande prova di civiltà» in relazione al «sostegno ai più deboli».

