«Mio figlio di 4 anni è fuggito dall’asilo»

Segnalazione della mamma, alcuni passanti lo trovano in strada e lo riportano indietro. La scuola avvia l’indagine interna
L’AQUILA. È bastato un attimo. «Nostro figlio di quattro anni si è infilato tra il muretto e la recinzione che circonda l’asilo e si è allontanato sulla strada»: lo racconta la mamma di un bimbo che frequenta la materna Peter Pan della frazione aquilana di Tempera. Si tratta di una tragedia evitata: «Secondo quanto ci è stato riferito, è stato ritrovato da alcuni passanti che lo hanno riconsegnato al personale scolastico, evitando il peggio. Vogliamo ringraziarli».
Se per lei e per il marito adesso è gioia per il pericolo scampato, tanto che lanciano un appello per rintracciare chi avrebbe soccorso il bimbo, nell’istituto comprensivo Galileo Galilei di Paganica – di cui fa parte l’asilo di Tempera – si respira invece forte tensione. La preside Giovanna Caratozzolo non commenta la vicenda, ma dalla scuola che dirige arrivano le conferme sia sul caso sia sull’avvio di un procedimento disciplinare nei confronti del personale dell’asilo, come atto dovuto che la Legge impone in questi casi. Anche i carabinieri ne sono stati informati. Al momento, però, non risulta ancora alcuna denuncia alla magistratura, nemmeno da parte degli stessi genitori.
La prima ricostruzione la fornisce la mamma, secondo cui la fuga del bimbo di quattro anni è avvenuta giovedì mattina intorno alle 9.30. «Stiamo cercando la signora e il signore che a quell’ora hanno visto nostro figlio da solo sulla strada e lo hanno soccorso», dice B.G. (la mamma, appunto), insieme al marito A.B.
Poi entra nel dettaglio: «I bimbi erano stati portati in bagno, quando il piccolo è sfuggito al controllo e si è diretto verso la recinzione. Lì è riuscito a uscire e a dirigersi in strada. Per fortuna è stato rintracciato e portato indietro. Non sappiamo se a farlo siano stati residenti in zona o solo persone di passaggio in quell’area: nostro figlio ci parla di un uomo e una donna. Sarebbe potuta accadere qualsiasi cosa senza il loro intervento. Per questo ci renderebbe felici poterli ringraziare di persona: se non è successo nulla di grave è solo grazie a loro. Ci possono contattare direttamente anche attraverso il Centro».
Commenta ancora la mamma del bimbo di quattro anni: «Chiediamo più sicurezza per i nostri figli, qui a Tempera come in tutte le scuole della città, visto anche quanto accaduto all’asilo Primo maggio poco meno di un anno fa. In questo caso è solo grazie alla fortuna che si è evitato l’irreparabile. Queste cose non devono mai più accadere».
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