Mirco, l’alfiere nominato da Mattarella

Riconoscimento allo studente aquilano per il suo impegno nell’organizzazione di iniziative educative per i ragazzi più piccoli
L’AQUILA. Ha solo 15 anni, ma un cuore già grande. Ama aiutare gli altri. E si dedica ai più piccoli, per i quali è diventato un punto di riferimento. L’aquilano Mirco Frattura è uno dei due ragazzi abruzzesi a cui il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha consegnato l’attestato d’onore di “Alfiere della Repubblica”. Ha meritato il riconoscimento “per la passione educativa e la capacità di mettersi in gioco”, si legge nella motivazione ufficiale, “organizzando sport e laboratori per i più piccoli e divenendo un modello positivo per i coetanei”.
25 IN TUTTA ITALIA. Sono 25 le onorificenze che Mattarella ha assegnato a giovani che si sono distinti come “costruttori di comunità, attraverso la loro testimonianza, il loro impegno, le loro azioni coraggiose e solidali”.
«UN GRANDE ONORE». Mirco, che frequenta l’Itis Amedeo d’Aosta e che da grande vuole diventare ingegnere meccanico, è stato colto di sorpresa: «È un grande onore che non mi aspettavo e che mi rende orgoglioso. Sia d’estate che d’inverno», racconta, «collaboro con il campo Punto Luce gestito da Save the Children. Due o tre pomeriggi a settimana organizzo attività sportive e giochi, ma se c’è bisogno, aiuto i bambini anche a fare i compiti». È stato il presidente del centro a proporre la sua candidatura, riconoscendo le qualità e i valori che lo animano nel darsi agli altri: «Conosco il centro da quando ero piccolo», aggiunge Mirco. «È un ambiente nel quale sono cresciuto e mi fa piacere che anche gli altri possano trovarsi bene come mi sono trovato bene io». Mirco fa anche parte dell’associazione Sottosopra, che si occupa di disabilità e la scorsa estate ha avuto la possibilità di partecipare a un campo in Francia: «È stata un’esperienza importantissima: ho visto come lavorano ragazzi come me in tutto il mondo e mi sono misurato con realtà diverse dalla mia. Un’occasione per mettermi in gioco e per fare tante amicizie». Mirco, come tutti i giovani della sua età, ha due grandi passioni: i motori e la pallavolo. E pensando al futuro, ha le idee chiare: «Vorrei diventare ingegnere meccanico e lavorare per grandi case automobilistiche. Ma amo anche la natura. Se non dovessi riuscire nel campo dei motori, mi piacerebbe fare la guardia forestale».
I COMPLIMENTI DI BIONDI. A esprimere «sincere congratulazioni» a Mirco Frattura e all’altra ragazza abruzzese insignita, Francesca Nardangeli, è stato il sindaco Pierluigi Biondi: «È davvero significativo», ha affermato, «che due ragazzi abruzzesi – uno aquilano, l’altra di Castelli, in provincia di Teramo – siano stati insigniti di un riconoscimento tanto importante in quanto costruttori di comunità. Mirko e Francesca, uno in campo educativo, l’altra nell’ambito della solidarietà, hanno dimostrato attraverso il proprio impegno di rappresentare non solo un modello positivo di cittadinanza, ma un esempio concreto per i propri coetanei».
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