Mistero del Fucino, esami sul Dna spariti i soldi di Manuel Di Nicola

SAN BENEDETTO DEI MARSI. Non c’è acqua nei polmoni di Manuel Di Nicola, il 33enne di San Benedetto dei Marsi ritrovato senza vita in un canale del Fucino a sei giorni dalla scomparsa. Secondo quanto...
SAN BENEDETTO DEI MARSI. Non c’è acqua nei polmoni di Manuel Di Nicola, il 33enne di San Benedetto dei Marsi ritrovato senza vita in un canale del Fucino a sei giorni dalla scomparsa. Secondo quanto trapelato, il giovane padre non è annegato, ma sarebbe finito dentro il canale quando era già privo di sensi. Si indaga anche su una somma di denaro misteriosamente scomparsa.
REPARTO SCIENTIFICO. Come è morto Manuel Di Nicola? È stato qualcuno a gettare il suo corpo nel fossato? Oppure si tratta di un tragico incidente? A questa e ad altre domande potrebbe arrivare riposta dagli ulteriori accertamenti eseguiti dal reparto scientifico dei carabinieri che hanno effettuato dei prelievi sul corpo della vittima, tra cui il materiale presente sotto le unghie, alla ricerca di eventuali tracce o Dna appartenenti a terze persone. Intanto, attraverso le celle telefoniche, gli inquirenti stanno cercando di ricostruire gli spostamenti e i contatti del 33enne nei giorni che hanno preceduto la sua morte. C’è attesa anche per l’esame chimico-tossicologico.
SOLDI SPARITI. Secondo le testimonianza raccolte, Manuel Di Nicola si è allontanato con una somma di denaro, tra i 500 e gli 800 euro in contanti, ma quando è stato ripescato dal canale dentro le sue tasche c’erano poco più di 5 euro e un accendino. La moglie, Marianna Santilli, ha raccontato che la domenica della scomparsa (7 marzo) avevano pranzato a casa dei genitori di lei per festeggiare il battesimo del loro bimbo di 9 mesi. Verso le 20.30 il marito è uscito dicendo che sarebbe andato a fare una doccia con l’auto del suocero. Le ricerche dei carabinieri sono scattate solo dopo due giorni quando la donna denuncia la scomparsa. Il giovedì successivo alla sparizione la Fiat Punto bianca è stata ritrovata in località Vitellino, tra San Benedetto e Cerchio, con le chiavi inserite nel quadro e le ruote impantanate nel fango. Sabato 13 marzo a circa 800 metri di distanza i sommozzatori hanno recuperato il cadavere dell’autotrasportatore nel canale della Cintarella. Sul corpo di Di Nicola non sono stati trovati segni di violenza. Gli investigatori hanno ipotizzato che si sia trattato di un incidente con tragico epilogo: con la macchina impantanata nel fango il 33enne è stato costretto a proseguire a piedi nel buio della campagna ed è scivolato nel canale. Ricostruzione respinta sin dal primo momento da mamma Pasqualina, papà Antonio Francesco e dalla sorella Domenica, assistiti dall’avvocato Roberto Verdecchia. La Procura di Avezzano procede per omicidio colposo, al momento contro ignoti. Titolare del fascicolo è il pubblico ministero Maurizio Maria Cerrato che coordina le indagini portate avanti dai carabinieri di Avezzano guidati dal capitano Luigi Strianese.
ANALOGIE CASO VALLETTA. Si indaga sulla sparizione di una somma di denaro anche per il caso di Cesidio Valletta, il 35enne di Lecce nei Marsi ritrovato senza vita anche lui un canale del Fucino dopo quattro giorni di ricerche. Il 18 maggio 2020 prima di sparire il tecnico di radiologia aveva prelevato circa 600 euro, poi era rimasto coinvolto in un incidente stradale insieme al compaesano Biagio Paraninfi, 38 anni, indagato per omicidio stradale. La sera della scomparsa sul cellulare di Valletta erano state trovate nove chiamate in entrata da parte di uno straniero. (f.d.m.)
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