Misura nata contro la violenza negli stadi: estesa ai locali dopo l’omicidio di Colleferro

10 Settembre 2022

Daspo è una sigla che sta per “Divieto di Accedere alle manifestazioni SPOrtive”, in quanto nasce come provvedimento per impedire il reiterarsi di atti violenti in occasione di eventi sportivi. Nel...

Daspo è una sigla che sta per “Divieto di Accedere alle manifestazioni SPOrtive”, in quanto nasce come provvedimento per impedire il reiterarsi di atti violenti in occasione di eventi sportivi. Nel 2017 la stessa misura inizia ad essere prevista anche per episodi di violenza legati ad altri contesti, e si inizia a parlare di “Daspo urbano”. Poco dopo la morte di Willy Monteiro Duarte, 21enne pestato a morte nella notte tra il 5 e il 6 settembre 2020 a Colleferro, in provincia di Roma, viene varato dal Governo un decreto sulla sicurezza composto da 12 articoli.
Tra questi c’è una norma che vieta l’accesso e la frequentazione di determinati locali o edifici pubblici ai protagonisti di atti di disordine o violenza, che assume appunto il nome gergale di “Daspo Willy”. Il questore, anche sulla base della sola denuncia, ha il potere di interdire la frequentazione di alcuni luoghi per un periodo che va da diciotto mesi a trentasei mesi. Chi viola questa misura restrittiva può essere punito con la reclusione da sei mesi a due anni e una multa da ottomila a ventimila euro.