Mobili spariti, operaio raggirato dai rom

27 Settembre 2014

AVEZZANO. Monta i mobili in casa di un cliente ma non riceve il pagamento. Quando arrivano i carabinieri trovano di nuovo installate le vecchie suppellettili e dei nuovi arredi non c’è nemmeno l’ombr...

AVEZZANO. Monta i mobili in casa di un cliente ma non riceve il pagamento. Quando arrivano i carabinieri trovano di nuovo installate le vecchie suppellettili e dei nuovi arredi non c’è nemmeno l’ombra. La “singolare” vicenda è accaduta ad Avezzano e a essere raggirato è stato un operaio di una società specializzata in vendita di mobili, in provincia di Frosinone. L’uomo è stato incaricato di fare una consegna ad Avezzano. Mobili di diverso tipo, per un valore complessivo di circa mille euro. L’ordine è stato fatto telefonicamente e insieme al materiale è stata consegnata la fattura che gli acquirenti avrebbero dovuto saldare al momento del ritiro. Quando l’operaio è arrivato i proprietari di casa gli hanno fatto scaricare e montare i mobili. Intanto gli hanno consegnato un centinaio di euro in contanti con la promessa che poi sarebbero andati in banca a prelevare il restante della somma. Così invece non è stato. Una volta finito il lavoro, infatti, moglie e marito, della locale comunità rom, sono usciti di casa, insieme all’operaio. L’uomo è rimasto sotto l’appartamento aspettando invano che qualcuno tornasse a saldare il conto. Dopo tre ore si è reso conto di essere stato raggirato e ha chiamato i carabinieri. Al loro arrivo, i militari si sono resi conto che i mobili nuovi erano spariti e al loro posto erano stati rimontati i vecchi. Si ipotizza il reato di insolvenza fraudolenta. (m.t.)

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