«Mobiliteremo la città contro l’omofobia»

Il Collettivo studentesco: abbiamo difeso il ragazzo vittima dei bulli e non diffamato la scuola
SULMONA. «Non abbiamo voluto diffamare nessuno, in quanto non abbiamo fatto nomi né riferimenti. Visti i riscontri ottenuti, il nostro prossimo passo sarà quello di cercare di mobilitare Sulmona per favorire l’approfondimento di questa tematica». Il Collettivo studentesco prova così a ridimensionare il polverone che si è alzato sul Liceo Vico e la sua preside Caterina Fantauzzi, a causa dell’episodio di bullismo ai danni di un ragazzo di 18 anni e la sospensione di due giorni per i tre studenti, tra i 15 e i 16 anni, che lo avevano insultato a scuola. Proprio il Collettivo degli studenti aveva denunciato il caso del ragazzo vittima dei tre bulli, che sarebbe poi stato anche oggetto di dichiarazioni omofobe da parte della preside.
«Alla luce dei fatti avvenuti siamo intenzionati a chiarire fraintendimenti e inesattezze divulgate dopo il confronto avvenuto ieri a scuola», spiega il portavoce del Collettivo. «La finalità della pseudo-denuncia era quella di sensibilizzare gli studenti e i cittadini su una tematica forte e d’impatto, quale la discriminazione sessuale e la conseguente impossibilità di esprimere il proprio essere liberamente. La nostra posizione non è assolutamente accusatoria, ma informativa. Infatti, abbiamo cercato di mantenere l’anonimato per proteggere entrambe le parti. Forse qualcuno è rimasto scosso dalle nostre parole, ma non perché abbiamo preso le parti di un ragazzo che è stato deriso da tre bulli, e forse è questa la cosa più grave». Sono decine, intanto, i messaggi di solidarietà alla preside arrivati da altri studenti.
«Se vi siete divertiti a fare scena con questo inutile post vi auguro tutto il divertimento del mondo, ma cominciate a ragionare», scrive una studentessa. Intanto, per mercoledì il Collettivo ha organizzato il Rainbow day, una giornata simbolica in cui chi vorrà potrà postare su Facebook foto con capi e accessori colorati, contro ogni forma di discriminazione.
Solidarietà e vicinanza al 18enne, «che ha trovato il coraggio di ribellarsi a tre bulli» e un plauso alla preside del liceo Vico «che ha affrontato il delicato episodio mettendo da parte l’insidia, mai assente, dell’indifferenza». Così il consigliere regionale di Sinistra Italiana, Leandro Bracco, che invita le scuole «a promuovere incontri formativi sul tema dell’intolleranza sessuale e di genere». (f.p.)
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