Modello L’Aquila promosso a pieni voti

8 Dicembre 2017

Convegno dell’Associazione abruzzese a Roma. De Micheli: la ricostruzione post-sisma funziona

L'AQUILA. Promosso a pieni voti il modello L'Aquila. “La ricostruzione post-sisma, soprattutto privata, qui ha funzionato”: lo ha detto il commissario Paola De Micheli, intervenendo al convegno “Dal terremoto...le smart cities”, organizzato dall'Associazione abruzzese di Roma. «Ritengo che all'Aquila ci siano state delle scelte assolutamente idonee e adeguate. Il modello degli Uffici speciali rappresenta il perno su cui la ricostruzione privata si baserà anche nel nuovo cratere».
Parole pronunciate davanti a una platea qualificatissima di esponenti del mondo politico, economico e istituzionale. Al centro del dibattito, moderato dal presidente dell'Associazione abruzzese a Roma, Pierluigi Mantini, e dalla giornalista Monica Pelliccione, i temi della ricostruzione, dello sviluppo sociale e tecnologico dell'Aquila, della smart city e del 5G. In una sorta di question time, si sono alternati il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, Paolo Dell'Anno, professore di diritto amministrativo, Paolo Urbani, consulente giuridico dell'amministrazione Cialente, il consigliere di Stato, Raffaele Greco, i docenti universitari Fabio Graziosi e Silvia Mantini e Max Paleari, che ha illustrato il progetto Smart Alliance.
In platea, anche la senatrice Stefania Pezzopane, l'onorevole Giulio Sottanelli, Ettore Barattelli, presidente Ance, Rinaldo Tordera, manager Asl dell'Aquila, e il presidente del Centro spa, Alberto Leonardis. Ha concluso i lavori il vice presidente del Csm, Giovanni Legnini.
«Sono tre i terremoti che stiamo gestendo», ha detto De Micheli, «ma per la prima volta c'è una responsabilità politica in capo a una sola struttura amministrativa. Non è un caso: la ricostruzione è un tema prioritario per il Governo. All'Aquila abbiamo un contingente, pagato dallo Stato, di 650 unità, in Emilia Romagna 500, nel nuovo cratere sono state autorizzate fino a 1.500 assunzioni».
«Ritengo che dobbiamo essere molto attenti al messaggio che lanciamo agli aquilani», ha evidenziato Biondi, «a distanza di anni, c'è chi si erge e dà giudizi, anche se quel sisma l'ha vissuto da lontano. La ricostruzione», ha detto, «può rappresentare una grandissima occasione di rigenerazione urbana, a partire dalle periferie». Da Legnini un saluto finale e un augurio «di rinascita non solo fisica, ma sociale ed economica».
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