Molestie all’ex, rinviato a giudizio

Telefonate a raffica e pedinamenti, nei guai un 52enne di Pratola
PRATOLA PELIGNA. La tempestava di telefonate per supplicarla di tornare con lui. Per l'accusa, sarebbe arrivato anche ad alzare le mani per convincerla a riallacciare una relazione amorosa anche e soprattutto dopo che la sua ex donna si era sposata con un altro.
Ieri, L.M., 52 anni originario di Prezza ma residente a Pratola Peligna, è stato rinviato a giudizio per stalking e maltrattamenti.
I fatti risalgono al novembre del 2013 quando una 33enne di Raiano, disperata per le continue vessazioni da parte del suo ex, si è decisa di rivolgersi ai carabinieri per mettere fine a una situazione che le stava rovinando la vita.
Da anni intratteneva una relazione con un uomo di 20 anni più grande di lei. Per lei era un amore senza futuro, così quando si è decisa a troncare il rapporto, dall’altra parte ha trovato una forte opposizione, tanto che il 52enne ha preso a pedinarla tempestandola in ogni ora della giornata di telefonate per cercare di convincerla a tornare con lui.
Al fermo diniego della sua ex, l’uomo sarebbe arrivato anche a usare le maniere forti tanto da essere sottoposto a misura restrittiva da parte del giudice per le indagini preliminari: non poteva avvicinarsi nei luoghi frequentati dalla donna né telefonarla o fermarla per strada.
Un provvedimento mai revocato fino a ieri, quando l’uomo, che nella vicenda giudiziaria è difeso dall'avvocato Alessandro Margiotta, è comparso davanti al gup Ciro Marsella.
Il giudice, dopo avere ascoltato le parti, lo ha rinviato a giudizio. La prima udienza del processo è stata fissata al 9 aprile del 2015. (c.l.)
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