Molestie sessuali, condannato sacerdote

Ex parroco di Trasacco deve pagare 18mila euro a una badante: in passato aveva patteggiato un anno
AVEZZANO. Dovrà risarcire una donna straniera che all’epoca era la sua badante con il pagamento di 18mila euro, oltre a 5mila euro di spese legali. La richiesta di risarcimento, che in partenza era di 53mila euro, era stata presentata per un reato di violenza sessuale. Dovrà essere versata dall’ex parroco di Trasacco, don Duilio Testa, 86 anni, che ha patteggiato nel 2010 una pena per abusi sessuali. Dopo la vicenda penale, una delle due donne marocchine vittima di presunte avance da parte dell’anziano sacerdote aveva avviato una causa di risarcimento di danni morali. Il sacerdote, originario di Castellafiume e con alle spalle tanti anni di missione in Africa, aveva patteggiato un anno e 40 giorni di reclusione, davanti al giudice del tribunale di Avezzano perché autore di molestie secondo le due badanti. Il sacerdote fu trasferito nel 2004 a Trasacco dall’allora vescovo Lucio Renna, da Castellafiume, per sostituire padre Emilio, l’unico frate francescano rimasto nella chiesa della Madonna del Perpetuo soccorso, al centro di una violenta protesta dei fedeli che occuparono il luogo sacro per diversi mesi contro il trasferimento dello stesso frate. Secondo l’accusa, don Duilio ha costretto due giovani originarie del Marocco a subire le sue avance nella casa canonica della chiesa. Le indagini, che si sono protratte per diversi mesi, avrebbero permesso di accertare, anche con registrazioni messe in atto dalle ragazze senza che l’anziano sacerdote se ne accorgesse, la veridicità delle accuse. Dopo l’avvio del procedimento, il sacerdote sarebbe stato convinto a optare per il patteggiamento piuttosto che proseguire il processo, anche per evitare il clamore mediatico. Quattro anni fa il sacerdote arrivò sulle pagine di cronaca nazionale anche per la sua decisione di celebrare messa in una sala giochi e cercare così di rompere l’apatia degli adolescenti che disertano la chiesa. Don Duilio ha trascorso 33 anni nel Congo come missionario in situazioni di povertà e difficoltà anche dal punto di vista climatico. È stato inoltre cappellano in diverse strutture ospedaliere, tra cui quella di Tagliacozzo. Il parroco, che attualmente celebra nella diocesi di Sora, sembra sia nullatenente e la Curia di Sora, tanto meno quella di Avezzano, non possono rispondere di una colpa personale. La donna è assistita dall’avvocato Cesidio Di Salvatore. (p.g.)
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