Molestò una 12enne, via al processo
Ascoltate in aula anche la donna con cui viveva e le tre figlie di lei
SULMONA. Avrebbe molestato una 12enne cercando di baciarla e di toccarla. Ieri nel corso della prima udienza del processo, che si è tenuta nel tribunale di Sulmona, si è scoperto che l’uomo, originario di un paese dell’Alto Sangro, difeso dall’avvocato Mariangela Romice, avrebbe tentato approcci anche con le tre figlie della donna con cui conviveva a Sulmona.
Un’udienza a tratti drammatica quella che si è tenuta a porte aperte e nel corso della quale hanno testimoniato quattro donne, la madre e le sue tre figlie. Tutte hanno risposto alle domande del pubblico ministero, Giuseppe Bellelli, e del giudice Marco Billi, raccontando la dolorosa esperienza vissuta quando l’imputato abitava con loro. In particolare le tre giovani, tutte maggiorenni, avrebbero dichiarato di aver dovuto sopportare a turno le molestie dell’uomo, soprattutto quando la madre non era in casa per motivi di lavoro.
Ma a far partire l’inchiesta condotta dalla squadra anticrimine del commissariato coordinata dall’ispettore capo, Daniele L’Erario, era stata la denuncia dei genitori di una dodicenne che, secondo le accuse, sarebbe stata molestata dall’imputato. In più occasioni l’uomo l’avrebbe importunata per poi spingersi un giorno a tentare un diverso approccio.
Piangendo la 12enne aveva raccontato tutto ai genitori, i quali a loro volta avevano prima messo al corrente la convivente dell’uomo per poi denunciarlo alla polizia.
Dopo aver ascoltato le testimonianze delle quattro donne il giudice ha rinviato il processo al prossimo 21 giugno quando sarà sentita la minorenne, oggi 17enne, in un’udienza protetta. Insieme a lei saranno ascoltati anche i genitori. (c.l.)
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