Mondiali all’Aquila, una città in corsa

7 Settembre 2018

Delegazione a Malaga, domani l’ufficialità sulla candidatura: «Ospitalità al Progetto Case e impianti in regola»

L’AQUILA. Il conto alla rovescia è iniziato. Domani, nel tardo pomeriggio, l’Executive Board della Federazione internazionale World Masters Athletics renderà nota la sua decisione sulla città che ospiterà la 23esima edizione dei Campionati mondiali master di atletica leggera, in programma nel 2022 (dal 16 a 31 luglio). In corsa, in rappresentanza dell’Italia, c’è L’Aquila. Il verdetto sarà pronunciato a Malaga, dove si sta svolgendo l’edizione di quest’anno.
Ad accoglierlo ci sarà una delegazione composta dal consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, in rappresentanza della Regione Abruzzo, che ha sostenuto la candidatura aquilana; nonché Daniele Placidi e un assessore (probabilmente Carla Mannetti o Monica Petrella) per conto del Comune. Nella cittadina andalusa è già volato Gianni Lolli, ex atleta e presidente del comitato promotore.
SFIDA A GOTEBORG E TAMPERE.
I campionati del mondo master di atletica leggera sono un evento a cadenza biennale riservato ad atleti dai 35 anni in su che gareggiano, suddivisi in varie sottocategorie, in diverse specialità: pista, strada e corsa campestre. A contendere all’Aquila la vittoria finale ci sono Goteborg (Svezia) e Tampere (Finlandia), due città sulla carta molto più attrezzate ad ospitare un evento mondiale, sia per numero di abitanti che per presenza di infrastrutture e impianti. A livello istituzionale, tuttavia, c’è un certo ottimismo. «Siamo molto fiduciosi» ha dettoPietrucci, che ieri ha tenuto, insieme al sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, un incontro con la stampa per fare il punto della situazione e presentare il video di promozione della candidatura. «Per noi è già un grande onore che l’Italia abbia scelto di appoggiare la nostra come candidatura ufficiale».
ATTESE 25MILA PERSONE. «Se L’Aquila si aggiudicasse l’organizzazione dell’evento», ha spiegato Pietrucci, «le ricadute per il territorio cittadino e regionale sarebbero enormi: si stima l’arrivo di 10mila atleti, che con gli accompagnatori arricchiranno la città e il territorio di oltre 25mila ospiti, provenienti da tutto il mondo: decine e decine di milioni di euro di ricaduta economica». Un afflusso che, a livello di ricettività, richiederà un sforzo notevole. «Oltre alle nostre strutture alberghiere», ha aggiunto Pietrucci, «abbiamo intenzione di sfruttare anche gli alloggi del Progetto Case e di coinvolgere i territori confinanti, dall’Altopiano delle Rocche al comprensorio teramano».
IMPIANTI. Per quanto riguarda gli impianti, si punterà, naturalmente, su quello di piazza d’Armi – che dovrà eventualmente essere ampliato con una nuova pista, più piccola di quella già esistente, e una nuova tribuna per gli spettatori – e poi sullo stadio Tommaso Fattori, che sarà l’arena” in cui si svolgeranno tutte le gare delle discipline di lancio (giavellotto, peso, disco ecc.). Per le gare di corsa campestre, invece, si punterà sul parco di Murata Gigotti a Coppito e su quello (ancora tutto da realizzare, però) di piazza d’Armi. Un ulteriore appoggio sarà fornito dagli impianti situati all’interno della caserma della Guardia di Finanza, a Coppito.
Infine, nel Pala Japan, il nuovo e ancora incompiuto palazzetto dello sport di Centi Colella, dovrebbe trovare ospitalità tutta la struttura di accoglienza e la sala stampa. Si sta ancora ragionando, invece, sulla possibilità di far svolgere alcune gare a Sulmona, Teramo e Avezzano.
Lo scorso maggio una delegazione internazionale, composta dal presidente della Federazione mondiale di Atletica leggera Stan Perkins, dalla vicepresidente esecutiva Margit Jungmann e dal responsabile impiantistica internazionale Brian Keaveney è stata in visita all’Aquila per visionare proprio l’impiantistica, «rimanendo favorevolmente colpita» ha affermato Pietrucci, «dal livello delle strutture».
In particolare è stata apprezzata la loro vicinanza e il fatto che siano inserite all’interno del tessuto urbano.
UN MILIONE DI INVESTIMENTI. In caso di verdetto favorevole, per l’adeguamento delle infrastrutture sportive, Regione e Comune sono pronte a investire circa un milione di euro. «Ma», ha chiarito Pietrucci, «quelli per gli impianti saranno gli unici soldi pubblici che verranno messi sul tavolo. Il comitato organizzatore dovrà contare su risorse proprie».
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