Monitoraggio Snam, Di Girolamo (M5S) interroga il ministro

17 Marzo 2019

SULMONA. Il monitoraggio della qualità dell’aria con due sole centraline non convince affatto la senatrice pentastellata Gabriella Di Girolamo, che ha presentato un’interrogazione a risposta scritta...

SULMONA. Il monitoraggio della qualità dell’aria con due sole centraline non convince affatto la senatrice pentastellata Gabriella Di Girolamo, che ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al suo collega di partito e ministro dell’Ambiente Sergio Costa. «Lo studio del clima è un problema complesso, tanto che per definire i caratteri microclimatici di un luogo, l’Organizzazione meteorologica mondiale richiede un periodo di osservazione di almeno trent’anni», interviene la parlamentare sulmonese, «nel caso della Valle Peligna, che ha caratteristiche orografiche e meteo climatiche peculiari e del tutto controindicate all’installazione di un impianto altamente inquinante quale la citata centrale di compressione, non esiste nessuno studio al riguardo e pertanto la Snam si avvarrà di modelli matematici partendo dai dati registrati da due stazioni climatologiche lontane da Sulmona, situate una nel Fucino e l’altra a Pescara, rispettivamente alla distanza di 38 e 32 chilometri in linea d'aria, territori completamente diversi dal punto di vista climatico». Da qui la richiesta di rilievi scientifici più puntuali e approfonditi. «Bisognerebbe installare almeno una stazione meteo che misuri le componenti del clima della Valle Peligna», aggiunge Di Girolamo,«in primo luogo le caratteristiche anemologiche, ovvero la velocità e direzione dei venti. La durata di acquisizione dei dati da parte della stazione meteo dovrebbe essere tale da produrre almeno un anno meteorologico "tipo". Solo dopo sarà possibile individuare i punti in cui installare le centraline. Invece, si consente alla Snam di collocare subito le due centraline per la misurazione della qualità dell’aria, in siti non predeterminati in base ad inoppugnabili criteri scientifici, e di affiancare ad esse una stazione meteo che dovrebbe funzionare in contemporanea con le stesse centraline». La senatrice chiede, dunque, di sapere «se e quali iniziative il Ministro intenda assumere affinché vengano approntate tutte le misure di monitoraggio della qualità dell’aria necessarie a tutelare la salute dei cittadini della Valle Peligna e se e quali iniziative intenda adottare, anche in relazione alle gravi incongruenze sussistenti tra le prescrizioni della Valutazione di impatto ambientale e le azioni disposte dalla Conferenza dei servizi, per verificare la correttezza dei procedimenti amministrativi alla luce degli aspetti tecnico-scientifici rilevati». La centrale Snam è stata autorizzata a dicembre 2016 dal governo Gentiloni in via di smantellamento e da lì è partito l’iter sulla sua realizzazione con le relative verifiche da fare sulla qualità dell’aria e sui luoghi in cui l’impianto dovrà essere costruito. La struttura sorgerà in località Case Pente a due passi da cimitero, a meno che il neo governo del cambiamento blocchi tutto, come promesso in campagna elettorale. (f.p.)
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