Monsignor Antonini: per gli spettacoli vanno scelti spazi alternativi a Collemaggio

30 Agosto 2021

«Auspico vivamente che quanto prima L’Aquila disponga di altri spazi ove trasferire gli spettacoli con i loro ingombranti apparati, in modo che la Basilica del Perdono venga adeguatamente fruita dai...

«Auspico vivamente che quanto prima L’Aquila disponga di altri spazi ove trasferire gli spettacoli con i loro ingombranti apparati, in modo che la Basilica del Perdono venga adeguatamente fruita dai pellegrini e additata al mondo nella sua splendida interezza e il piazzale esclusivamente destinato ad eventi di Perdonanza». Lo ha detto ieri mattina il Nunzio, monsignor Orlando Antonini, nel corso dell’omelia della messa celebrata a Collemaggio per le famiglie, i catechisti, g li studenti e gli insegnanti. «Com’è noto, il riconoscimento Unesco della Perdonanza», ha continuato Antonini, «il cui iter ha visto la sua felice conclusione per conto del Comune grazie all’impegno di Massimo Alesii qui all’Aquila e di Elena Sinibaldi a Roma presso il competente Ministero, ha per oggetto proprio i riti civici che l’accompagnano, ovvero il Fuoco del Morrone e il Corteo della Bolla. Ma possiamo dire che l’Unesco indirettamente ha riconosciuto anche il contenuto spirituale stesso della Perdonanza». Le parole di Antonini, pronunciate alla presenza del sindaco Biondi (tra i due c’è una lunga amicizia dovuta anche al fatto che sono entrambi originari di Villa Sant’Angelo) sono destinate a pesare in vista delle prossime Perdonanze. Nel 2022 come è noto, salvo imprevisti, ci sarà la visita di papa Francesco ed è difficile pensare che si possa riallestire il palco e la tribuna come quest’anno. Al massimo ci sarà un palco per la celebrazione religiosa come avvenne il 30 agosto del 1980 per Giovanni Paolo II. Tra l’altro bisognerà tenere conto delle indicazioni della Gendarmeria vaticana che deve garantire la sicurezza del Papa. Non va dimenticato inoltre che Antonini è membro dell’associazione che deve “vigilare” sul rispetto delle indicazioni date dall’Unesco quando ha riconosciuto la Festa del Perdono come patrimonio immateriale dell’umanità. Le parole del Nunzio apostolico potrebbero essere anche la “spia” di un po’ di malumore che aleggia in alcuni ambienti cittadini per la presenza troppo “ingombrante” della parte spettacolare davanti alla basilica. Intanto l’arcivescovo emerito Giuseppe Molinari, in una intervista a L’Aquila blog, ha criticato l’eccessivo spreco di denaro per gli spettacoli legati alla Perdonanza. (g.p.)